Filippini sceglie il suo re: sfida a tre per il principe Reboano

Sabato 10 gennaio al Teatro Satiro Off va in scena uno degli eventi più attesi della tradizione veronese: il rione Filippini elegge il 75esimo principe Reboano tra satira, ironia e identità di quartiere.

Verona si prepara a vivere una serata all’insegna della tradizione e della goliardia. Il rione Filippini è pronto a eleggere il suo nuovo sovrano, dando il via alla sfida tra tre candidati per il titolo di 75esimo principe Reboano, figura simbolica e centrale della vita rionale. L’appuntamento è fissato per sabato 10 gennaio al Teatro Satiro Off, in vicolo Satiro 8, dove a partire dalle ore 19:30 prenderà forma uno degli eventi più iconici della stagione carnevalesca cittadina.

L’iniziativa, promossa dal Comitato Rionale Filippini, non si limiterà a una semplice votazione, ma seguirà la formula ormai consolidata del “processo” pubblico ai candidati. Un rito collettivo che unisce ironia, satira e partecipazione popolare, trasformando l’elezione in uno spettacolo capace di coinvolgere residenti, simpatizzanti e appassionati delle tradizioni veronesi.

Il principe Reboano non è soltanto una maschera del Carnevale, ma un vero e proprio rappresentante dell’anima del quartiere, chiamato a incarnarne lo spirito, le contraddizioni e l’autoironia. Per questo motivo, ogni elezione assume un valore che va oltre il momento ludico, diventando un’occasione di aggregazione e di riaffermazione dell’identità rionale.

Quest’anno la competizione si presenta particolarmente animata, con tre pretendenti pronti a sottoporsi al giudizio della corte e del pubblico. Ognuno di loro porterà sul palco la propria personalità, il proprio stile e la propria visione del ruolo, consapevole che il verdetto finale passerà attraverso il filtro della satira e del divertimento.

Il primo candidato è Stefano Bisi, conosciuto come “el Romagnolo”, che affronterà il processo goliardico assistito dall’avvocato Davide Pasquali. Figura già nota all’interno del quartiere, Bisi si presenta con un soprannome che richiama le sue origini e che promette spunti ironici durante il dibattimento.

A contendersi il trono c’è poi Zeno Di Campli, detto “el Picolo Lord”, difeso dal legale Andrea Baldin. Il suo appellativo suggerisce un personaggio elegante e raffinato, ma proprio per questo destinato a essere messo alla prova dalla verve satirica della serata. Il confronto con gli altri candidati si preannuncia serrato, tra battute e provocazioni.

Completa la rosa dei pretendenti Gianbattista Moscheni, soprannominato “el Mosca”, che potrà contare sulla difesa dell’avvocato Silvio Brentarolli. Anche in questo caso, il nomignolo diventa parte integrante del gioco scenico e della narrazione costruita attorno al candidato, elemento fondamentale del rituale del processo.

A sostenere l’accusa, nel ruolo di Pubblico Ministero, sarà l’avvocato Enrico Campagnari, chiamato a incalzare i tre aspiranti sovrani con domande, ironia e osservazioni pungenti. Il suo compito sarà quello di stimolare il confronto e di mettere in luce, in chiave scherzosa, vizi e virtù dei candidati, contribuendo al clima di spettacolo che caratterizza l’evento.

La serata al Teatro Satiro Off si inserisce in un calendario di appuntamenti che anticipano il Carnevale veronese e rappresenta uno dei momenti più sentiti per il rione Filippini. L’elezione del principe Reboano, giunta alla 75esima edizione, testimonia una tradizione longeva e capace di rinnovarsi, mantenendo viva la partecipazione della comunità.

Oltre all’aspetto folkloristico, l’evento ha anche un forte valore sociale. Il processo goliardico diventa uno spazio di confronto e di condivisione, dove il quartiere si racconta attraverso il sorriso e la caricatura, rafforzando il senso di appartenenza e la memoria collettiva.

Sabato 10 gennaio, dunque, Verona tornerà a ridere di se stessa, affidando il destino simbolico del rione Filippini a un nuovo principe. Tra arringhe, battute e colpi di scena, solo uno dei tre candidati potrà indossare la corona di Reboano, entrando a far parte della storia e della tradizione più autentica della città.

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