Un nuovo anno di vita a Verona: i primi nati del 2026 negli ospedali Ulss 9

Speranza e futuro accompagnano le prime nascite dell’anno tra Verona e provincia, mentre il bilancio del 2025 conferma oltre 2.400 nuovi arrivi nei reparti di Ostetricia dell’Ulss 9 Scaligera.

L’inizio del 2026 a Verona e provincia si è aperto, come da tradizione, nel segno della vita e della speranza, rappresentate dai primi bambini venuti alla luce negli ospedali del territorio. Le prime ore del nuovo anno hanno visto susseguirsi emozioni, attese e sorrisi nei reparti di Ostetricia, dove famiglie e personale sanitario hanno accolto i nuovi nati che simbolicamente inaugurano l’anno appena iniziato.

La prima nascita tra Verona e provincia è avvenuta pochi minuti dopo la mezzanotte. Carolina è venuta alla luce all’ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento, precisamente venti minuti dopo l’inizio del nuovo anno. Un momento carico di significato, che ha aperto il 2026 con un messaggio di continuità e fiducia nel futuro.

Poco più tardi, alle 2.16 del 1° gennaio, si è registrata la prima nascita negli ospedali dell’Azienda Ulss 9 Scaligera. A festeggiare sono stati mamma Giulia e papà Antonio, che hanno accolto il piccolo Noah, nato in buone condizioni e con un peso di 2,8 chilogrammi. Il neonato rappresenta simbolicamente il primo fiocco dell’anno per la rete ospedaliera dell’Ulss 9.

La mattinata del Capodanno ha portato un’altra lieta notizia. Alle 9.02, presso l’ospedale Fracastoro di San Bonifacio, è nata Nicole, seconda tra i nati negli ospedali Ulss 9 nel 2026. La mamma, Barbara, ha dato alla luce una bambina dal peso di 3,230 chilogrammi, in un parto che si è svolto regolarmente.

Non tutte le nascite, però, hanno atteso il cambio dell’anno. Alle 23.49 del 31 dicembre, sempre al Fracastoro di San Bonifacio, è nato Michele, ultimo bambino del 2025 in quella struttura. La mamma, Anita, lo ha partorito pochi minuti prima della mezzanotte. Michele pesa 2,630 chilogrammi e rappresenta idealmente il saluto all’anno appena concluso.

La notte è trascorsa senza particolari criticità anche all’ospedale Magalini di Villafranca. Qui l’ultimo parto del 2025 era avvenuto nel pomeriggio, alle 15.27, con la nascita di Adhara, una bambina dal peso di 2,268 chilogrammi. Un fiocco rosa che ha chiuso l’anno in serenità per il reparto.

Tutti i neonati e le loro mamme sono in buone condizioni di salute e stanno vivendo le prime ore insieme, tra le attenzioni del personale sanitario e le prime coccole dei genitori. Un quadro positivo che conferma l’impegno e la qualità dell’assistenza garantita dai punti nascita del territorio.

Accanto alle prime nascite del 2026, emerge anche il bilancio complessivo dell’anno precedente. Nel corso del 2025, gli ospedali dell’Ulss 9 Scaligera hanno registrato oltre 2.400 nascite, distribuite nei tre reparti di Ostetricia. L’ospedale Fracastoro di San Bonifacio ha accolto 1.118 bambini, di cui 536 femmine e 582 maschi. Al Mater Salutis di Legnago sono nati 719 bambini, con 372 femmine e 340 maschi. Il Magalini di Villafranca ha invece contato 574 nuovi nati, tra 267 femmine e 307 maschi.

Numeri che raccontano un territorio vivo e dinamico, in cui le nascite continuano a rappresentare un segnale di fiducia e continuità, nonostante le difficoltà demografiche che interessano il Paese. Il 2026 si apre così con storie di vita che si intrecciano alla quotidianità degli ospedali veronesi, rinnovando il significato più autentico dell’inizio di un nuovo anno.

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