Capodanno sul Garda: in 150 per il tuffo gelido a Bardolino

La Canottieri Bardolino celebra la decima edizione del tradizionale tuffo nel lago: tra i partecipanti un bambino di 5 anni e un 75enne

Tuffi nel lago di Garda il 1° gennaio

Circa 150 persone hanno sfidato le temperature rigide per immergersi nelle acque del Lago di Garda, dando il benvenuto al nuovo anno con il consueto spirito di festa e condivisione. L’appuntamento, giunto alla decima edizione, si è svolto come da tradizione a Bardolino, ed è stato organizzato dalla storica società sportiva Canottieri Bardolino.

Alle 10 del mattino in punto, il gruppo di temerari ha varcato la soglia della spiaggia per il primo tuffo collettivo del 2026 nel lago, dando ufficialmente inizio al Capodanno gardesano. Un evento che negli anni è diventato un vero e proprio simbolo locale, capace di attrarre curiosi, sportivi e appassionati da tutto il territorio.

Partecipanti da record: dai 5 ai 75 anni

Tra le presenze più applaudite dell’edizione 2026 ci sono un bambino di 5 anni, il più giovane partecipante, e un uomo di 75 anni, il veterano della giornata. A dimostrazione che il tuffo nel lago è un’esperienza aperta a tutte le età, un’occasione per iniziare l’anno all’insegna del coraggio e della leggerezza.

La partecipazione ha superato le aspettative nonostante il freddo pungente, con decine di spettatori e familiari presenti sulla riva per assistere al rito collettivo e immortalare il momento.

Il Lago di Garda protagonista anche in altre località

L’iniziativa non si è fermata a Bardolino. Anche Peschiera del Garda, Lazise e Brenzone hanno ospitato i loro tuffi celebrativi, confermando la diffusione di questa tradizione in tutto il versante veronese del lago.

Presente tra i partecipanti anche un volto noto della politica locale: Flavio Tosi, ex sindaco di Verona, che ha preso parte al tuffo per la 21ª volta consecutiva. Un vero e proprio affezionato dell’evento, ormai figura fissa dell’appuntamento lacustre.

Una tradizione sempre più sentita

Il tuffo di Capodanno non è solo un atto di coraggio: è diventato un rito collettivo, simbolo di rinascita e di buon auspicio, capace di unire generazioni e comunità in un gesto simbolico e liberatorio.

La Canottieri Bardolino, promotrice dell’evento fin dalle prime edizioni, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa e per la crescente partecipazione, sottolineando l’importanza del legame con il territorio e la valorizzazione del Lago di Garda come punto d’incontro e socialità anche nella stagione invernale.

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