Nel corso del 2024 il Comune di Torri del Benaco ha registrato circa 850 mila euro di incassi provenienti da sanzioni per violazioni al Codice della strada. Di questi, 153.172 euro saranno reinvestiti in sicurezza stradale, manutenzione delle infrastrutture viarie e potenziamento dei controlli, secondo quanto stabilito dalla delibera di giunta n. 218, firmata dal sindaco Stefano Nicotra e recentemente pubblicata all’albo.
La destinazione dei fondi segue la ripartizione prevista dalla normativa nazionale, che obbliga i Comuni a utilizzare almeno:
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12,5% per la segnaletica stradale
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12,5% per attività di controllo e accertamento violazioni
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Fino al 25% per migliorare la sicurezza, la viabilità e la tutela degli utenti deboli come bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti.
Il caso Pai e l’accordo con Veneto Strade
Una parte significativa degli incassi, circa 400 mila euro, arriva dalle multe emesse grazie all’autovelox installato nella frazione di Pai. L’impianto, attivo dall’11 agosto 2022, è oggetto di un accordo con Veneto Strade Spa, proprietaria della Gardesana, dove il dispositivo è stato collocato.
Secondo quanto stabilito:
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Per i primi due anni, il Comune versa a Veneto Strade il 30% dei proventi
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Dall’11 agosto 2024, la quota sale al 50%
Nel 2024, la somma destinata a Veneto Strade è di circa 67 mila euro, calcolata dopo aver detratto circa 266 mila euro di spese, il cui dettaglio non è stato ufficializzato, ma che potrebbero includere spese legali relative ai numerosi ricorsi e denunce seguiti all’attivazione del dispositivo.
Un autovelox sotto accusa: ricorsi, cause e denunce
Il dispositivo di Pai è stato autorizzato ma non omologato, una circostanza che ha generato due denunce alla Procura della Repubblica e centinaia di ricorsi presentati dagli automobilisti, molti dei quali accolti dai giudici di pace, dai tribunali ordinari e, più di recente, anche in Cassazione.
È probabile che una parte dei 266 mila euro di spese da detrarre serva proprio per coprire costi legali, parcelle legali e rimborsi derivanti da cause perse, ma il dettaglio ufficiale delle voci non è stato reso pubblico.
Altri fondi per segnaletica e strade comunali
Oltre alle sanzioni legate all’autovelox, 450 mila euro derivano da altre violazioni al Codice della strada. Da questa cifra, la giunta ha destinato:
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35.742 euro per la manutenzione della segnaletica e la gestione degli impianti di videosorveglianza
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35.484 euro per la manutenzione ordinaria delle strade comunali
Il totale degli interventi previsti è pari a 153.172 euro, in linea con le percentuali previste dalla legge.
Trasparenza e gestione delle risorse sotto i riflettori
L’operazione, pur rispettando formalmente la legge, riapre il dibattito sull’utilizzo dei proventi delle multe, soprattutto in un contesto segnato da cause legali, accordi vincolanti con enti esterni e spese non sempre trasparenti.
Nel frattempo, i cittadini continuano a chiedere maggiore chiarezza, non solo su come vengano spesi i fondi incassati, ma anche sulla validità degli strumenti utilizzati per rilevare le infrazioni.