L’Aeroporto Catullo di Verona raggiunge i 4 milioni di passeggeri nel 2025: un anno di crescita e nuove sfide

Con un incremento del 9% rispetto al 2024, l’aeroporto continua a crescere grazie a una rete di voli ampliata e a nuove destinazioni in arrivo

Il 2025 si chiude con un importante traguardo per l’Aeroporto Catullo di Verona, che ha registrato il raggiungimento dei 4 milioni di passeggeri, con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente, superiore alla media nazionale che si attesta intorno al 5%. Questo risultato segna una crescita continua e costante del traffico, che aveva visto nel 2024 un aumento dell’8%, passando dai 3,7 milioni di passeggeri a oltre 4 milioni.

La fortuna del traguardo è stata rappresentata dalla quattro milionesima passeggera, Cristiana Cassinari, una trentaseienne di Trento, in partenza con un volo Air France per Parigi Charles De Gaulle, da dove avrebbe proseguito verso Seoul. Per celebrare l’occasione, alla Cassinari è stato consegnato un premio che include un biglietto Air France di andata e ritorno Verona-Parigi, dieci parcheggi gratuiti in aeroporto e dieci accessi alla corsia prioritaria fast track ai controlli di sicurezza per i suoi voli futuri.

Paolo Arena, presidente dell’Aeroporto Catullo, e l’amministratrice delegata Alessandra Bonetti hanno sottolineato come questo traguardo sia il frutto di un lavoro di lungo periodo, con un network consolidato che offre numerose destinazioni in tutto il mondo. «Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di passeggeri con largo anticipo», hanno commentato entrambi, evidenziando come l’aeroporto di Verona stia rispondendo positivamente alle esigenze del pubblico.

Crescita del traffico e nuove rotte

Il traffico in forte crescita è il risultato di solidi rapporti con le compagnie aeree, che oggi operano da Verona grazie alla presenza di 30 vettori e a un’offerta che raggiunge 90 destinazioni. Tra i vettori che contribuiscono maggiormente a questo incremento ci sono Neos, che soddisfa la domanda di traffico turistico verso mete di medio e lungo raggio, e Volotea, che ha festeggiato recentemente dieci anni di operazioni a Verona. Non manca anche il contributo di Air Dolomiti con i voli per Francoforte e Monaco di Baviera, e la forte spinta al lungo raggio data da Air France, che ha esteso il collegamento per Parigi anche nei mesi invernali, con un’ampia rete di voli proseguimento grazie all’hub di Charles De Gaulle.

Anche le compagnie low-cost come Ryanair, Wizzair, ed easyJet hanno svolto un ruolo fondamentale. Wizzair, ad esempio, ha recentemente annunciato l’inserimento del volo trisettimanale su Cracovia, mentre easyJet ha ampliato la sua rete con voli per Bristol e Manchester.

Le sfide per il 2026

Il 2026 si preannuncia altrettanto positivo, con Royal Air Maroc che introdurrà il nuovo volo per Casablanca, rafforzando la connessione tra Verona e l’Africa. Anche Volotea proporrà nuove rotte, come il ritorno su Comiso e la novità verso Aalborg, in Danimarca.

Rinnovamento strutturale in vista delle Olimpiadi

Il rinnovamento infrastrutturale del terminal è un altro tassello importante per sostenere la crescita del traffico. I lavori sono previsti per essere completati in tempo per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la capacità operativa e la qualità dei servizi offerti ai passeggeri.

Camillo Bozzolo, direttore Sviluppo Aviation del Gruppo Save, ha concluso dicendo: «Il traguardo odierno dimostra che l’espansione della rete voli e la collaborazione con enti e istituzioni hanno avuto successo nel valorizzare l’offerta turistica del territorio, rispondendo così alle esigenze di una clientela sempre più numerosa».

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