Verona si prepara a diventare palcoscenico globale per la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, prevista il prossimo 22 febbraio. L’Arena di Verona sarà il cuore dell’evento conclusivo di una delle edizioni più attese dei Giochi. L’evento attirerà leader politici internazionali, icone sportive mondiali e una vasta platea mediatica. A 49 giorni dall’inizio dei Giochi, i preparativi entrano nel vivo, e già circolano i primi nomi dei grandi protagonisti attesi in città.
Tra gli ospiti più illustri figurano Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese, e J. D. Vance, attuale vice del candidato statunitense Donald Trump. La loro presenza conferma il livello istituzionale dell’evento. È prevista anche la partecipazione di Michael Phelps, il nuotatore americano da record con 23 medaglie olimpiche, otto delle quali vinte in una sola edizione a Pechino 2008. L’arrivo di Phelps aggiunge un forte valore simbolico all’evento: il suo nome è tra i più rappresentativi nella storia delle Olimpiadi.
Il 6 marzo, quando l’Arena ospiterà anche la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, si attende la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Insieme a lui, 27 capi di Stato da tutto il mondo parteciperanno all’appuntamento, richiedendo un imponente apparato di sicurezza e protocolli diplomatici. A tale proposito, è già stato convocato un nuovo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che dovrà predisporre i dettagli per la gestione dei flussi, dei controlli e delle eventuali proteste.
Il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha annunciato misure straordinarie per l’accesso alla Piazza Bra, che sarà oggetto di una zona “cuscinetto” con prefiltraggio obbligatorio, pensata per prevenire disordini e garantire la protezione delle delegazioni ufficiali. L’area sarà sorvegliata, e l’accesso regolato per tutti i partecipanti e visitatori nei giorni clou della manifestazione.
Grande attenzione anche all’ultima medaglia da assegnare, quella dell’hockey su ghiaccio, sport che negli Stati Uniti ha una rilevanza tale da fermare temporaneamente anche il campionato NHL. Si prevede quindi una forte delegazione a stelle e strisce, con una copertura mediatica importante.
Verona, dunque, non sarà solo città ospitante ma luogo di transizione tra due edizioni olimpiche: dopo la chiusura dei Giochi italiani, si guarda già al futuro, con l’atteso passaggio di consegne alla Francia, in vista delle Olimpiadi Invernali del 2030 sulle Alpi francesi. Così come nel 2022 a Pechino erano presenti i sindaci delle città italiane, ora si attende la delegazione francese per iniziare ufficialmente il cammino verso il prossimo appuntamento olimpico.