Bilancio 2026 approvato in tempo record: Verona accelera su servizi, sociale e investimenti

Terzo anno consecutivo di approvazione entro fine anno: 37 emendamenti accolti, bilancio da 930 milioni. Nessun aumento di tasse, più risorse su casa, ambiente e cultura

Palazzo Barbieri

Approvato in soli quattro giorni, il Bilancio 2026 del Comune di Verona chiude il percorso consiliare con un risultato storico: per il terzo anno consecutivo viene approvato entro il 31 dicembre, permettendo così all’Amministrazione di avviare immediatamente nuovi progetti, bandi e servizi già dal 1° gennaio.

Un traguardo importante, che – come sottolineato dal sindaco Damiano Tommasi – rappresenta “un segno di stabilità, serietà e visione”.

Numeri e politica: il cuore del bilancio 2026

  • Totale bilancio 2026: oltre 930 milioni di euro (grazie anche alla chiusura dell’operazione derivati)

  • Spesa corrente: circa 370 milioni

  • Emendamenti approvati: 37 su 390 ammissibili

    • 19 di minoranza

    • 18 di maggioranza

  • Voti finali:

    • 22 favorevoli

    • 9 contrari

    • 1 astenuto

Le priorità: servizi, sociale, casa, ambiente e cultura

La maggioranza, con il PD e la lista Tommasi Sindaco, ha rivendicato un bilancio che:

  • non aumenta tasse e tariffe

  • rafforza i servizi essenziali (scuole, mense, trasporti, assistenza sociale)

  • investe in politiche sociali e per la casa

  • sostiene cultura, sicurezza urbana e manutenzioni

  • valorizza l’ambiente e il verde urbano

Fabio Segattini (PD) ha ricordato che “le mense scolastiche mantengono le tariffe del 2019, con il Comune che copre due terzi dei costi”, mentre Annamaria Molino ha parlato di “una visione centrata sulla persona e sulla qualità della città, senza aumentare le imposte”.

Casa e fragilità sociali: le emergenze al centro

Il tema della casa è stato uno dei più citati. Secondo l’assessore al bilancio Michele Bertucco, “l’emergenza abitativa non riguarda solo i senza dimora, ma anche famiglie con salari bassi escluse dal mercato privato”.
Malgrado i tagli ai trasferimenti statali, l’amministrazione ha stanziato fondi propri per AGEC, rilanciando l’appello all’adozione di un piano nazionale per la casa, in linea con quanto fatto in Emilia-Romagna.

Sicurezza e personale: le richieste dell’opposizione

Le minoranze hanno criticato alcune mancanze:

  • Rosario Russo (Battiti): “Servono progetti per la natalità e nuove assunzioni nella Polizia Locale”

  • Salvatore Papadia (FI): “Migliorare le condizioni dei dipendenti e i processi di confronto sulle opere pubbliche”

  • Federico Sboarina (Battiti): “Manca una visione chiara e strategica, il bilancio è difensivo”

  • Massimo Mariotti: “Oltre metà mandato, le scuse non bastano più. Questo doveva essere il bilancio della svolta”

Fondi Arena e cultura: visioni diverse

Su Fondazione Arena, il consigliere Battaggia ha difeso l’operato dell’ente lirico, auspicando parallelamente la nascita di un secondo polo culturale internazionale. Sboarina ha invece accusato la maggioranza di essere senza strategia, mentre la Commissione Cultura ha risposto con dati e risultati.

Bilancio 2026: l’analisi dell’assessore Bertucco

Nell’intervento conclusivo, l’assessore Michele Bertucco ha spiegato con dati concreti:

  • 9 milioni di euro di tagli statali nel 2026

  • 1,8 milioni in meno solo per l’emergenza abitativa

  • nessun aumento di tasse

  • spesa mantenuta su sociale, mobilità, ambiente e cultura

  • più di 80 milioni di euro di investimenti in opere pubbliche

Ha anche sottolineato come l’operazione derivati del 2006 si concluderà positivamente nel 2026, portando risorse una tantum che fanno salire il bilancio sopra i 900 milioni.

La voce dell’aula: interventi trasversali e partecipati

Tra i numerosi interventi, si segnalano:

  • Antonio Benetti (PD): “Un bilancio che evita slogan e fa parlare i numeri”

  • Michele Breasola (PD): “Senza risorse adeguate, anche la migliore politica incontra dei limiti”

  • Carla Padovani (Verona PER): “Bene il sociale, ma servono più risposte su manutenzioni e sicurezza”

  • Alberto Battaggia (Tommasi Sindaco): “Verona città della musica, ma servono investimenti anche per l’arte”

Un bilancio difficile, ma concreto

Il messaggio finale del sindaco Tommasi è stato chiaro: “Abbiamo messo a terra un bilancio costruito tra vincoli, tagli e nuove fragilità. Non promette miracoli, ma garantisce stabilità, servizi e investimenti concreti. E lo facciamo, ancora una volta, approvando tutto prima di fine anno. Questo è amministrare con responsabilità”.

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