Nonostante le difficoltà economiche e l’impatto dell’inflazione, i veronesi non rinunciano allo spirito del Natale. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confartigianato, nel dicembre 2025 la spesa complessiva nella provincia scaligera raggiungerà i 431 milioni di euro, con una media di 463 euro per residente, distribuiti tra regali, pranzi, cene e viaggi.
La voce più rilevante è l’enogastronomia, con 271 milioni destinati a cibo e vino, da portare in tavola durante le Feste o da offrire in dono. Altri 160 milioni saranno invece spesi in regali: gioielli, abbigliamento, articoli per la casa, libri, giocattoli, ma soprattutto cosmetici e prodotti per la cura della persona, il settore che registra la crescita più marcata (+4,5% rispetto al 2024).
Verona si posiziona al 13° posto in Italia per spesa natalizia e al secondo in Veneto, dietro Padova (433 milioni). Un piccolo incremento rispetto all’anno precedente, quando la spesa si era fermata a 426 milioni. Il Veneto nel complesso rappresenta l’8,5% dei consumi natalizi italiani, con un budget complessivo stimato in 2,267 miliardi di euro, terza regione dopo Lombardia e Lazio.
I ristoranti si confermano protagonisti delle festività veronesi. Secondo Fipe Confcommercio, i posti per la Vigilia e il pranzo di Natale erano quasi esauriti già a fine novembre, con una spesa media stimata di circa 60 euro a persona. Nonostante l’aumento generale dei prezzi, pochi rinunceranno al piacere della tavola fuori casa.
Anche i viaggi natalizi registrano una ripresa significativa. L’indagine di Confcommercio e Unioncamere Veneto rivela che il 39% dei cittadini veronesi partirà per le vacanze di Natale, con destinazioni variegate: il 47% si sposterà fuori regione, il 42% opterà per l’estero e il 28% resterà in Veneto. Le prenotazioni avverranno principalmente online (76%), mentre una quota minore si affiderà ad agenzie di viaggio (14%) o a reti informali di parenti e amici (10%).
A livello nazionale, saranno circa 10 milioni gli italiani che tra Natale e Capodanno dormiranno almeno una notte fuori casa, con una spesa media di 440 euro, in crescita del 31% rispetto al 2024, a causa dei rincari su trasporti, vitto e alloggio.
Tuttavia, non mancano segnali di prudenza. Secondo l’indagine Confcommercio-Unioncamere, l’80% dei veronesi dichiara di sentirsi penalizzato dai rincari. Molti hanno scelto di anticipare gli acquisti sfruttando le offerte del Black Friday: il 47% ha effettuato compere a novembre, e il 43% si è dichiarato soddisfatto della convenienza.
Anche se con maggiore attenzione al budget, il Natale resta un momento irrinunciabile per le famiglie veronesi, che scelgono comunque di festeggiare con pranzi, regali e vacanze, contribuendo in modo significativo al giro d’affari delle festività in Veneto.