Dicembre da record a Verona: sarà il più caldo mai registrato

Temperature primaverili, neve assente e alta pressione: anche Natale sarà mite e soleggiato. Le piogge torneranno tra lunedì e martedì

Verona si avvia a vivere il dicembre più caldo della sua storia recente, con temperature ben oltre le medie stagionali e un clima che ricorda la primavera più che l’inverno. Secondo i modelli meteorologici, la terza decade del mese manterrà caratteristiche più autunnali, confermando un’anomalia che ha già fatto segnare valori superiori di oltre 3 gradi rispetto alla media 1990-2020.

Le giornate di gelo notturno sono quasi scomparse, con minime che spesso restano intorno ai 10 gradi, mentre durante il giorno le massime oscillano tra i 12 e i 15 gradi. Anche la nebbia, un tempo costante nelle notti della Pianura Padana, è praticamente scomparsa, contribuendo a un quadro climatico inedito per il mese di dicembre.

Il fine settimana sarà stabile e soleggiato, con qualche nuvola residua sabato e temperature comprese tra 2-3 gradi al mattino e 10-12 gradi nel pomeriggio. Domenica il cielo si manterrà sereno, con clima mite e valori sempre sopra la media stagionale. Ma da lunedì pomeriggio tornerà il maltempo: è atteso un nuovo peggioramento con piogge diffuse, che si estenderanno anche nella giornata di martedì. Tuttavia, la neve continuerà a cadere solo oltre i 2.000 metri, confermando una stagione invernale praticamente assente sulle Alpi a media quota.

L’assenza di inverno meteorologico è ormai evidente, e rappresenta un segnale forte dei cambiamenti climatici in corso. L’alta pressione, che ha dominato gran parte della prima metà del mese, si indebolirà, lasciando spazio a correnti umide e perturbazioni atlantiche. Paradossalmente, questo porterà benefici alla qualità dell’aria, che in precedenza aveva raggiunto livelli critici.

Anche Natale e Vigilia si preannunciano all’insegna del sole, grazie a un nuovo rinforzo dell’alta pressione proprio tra il 24 e il 25 dicembre. Le temperature rimarranno insolitamente miti, con valori simili a quelli dello scorso anno, quando la Vigilia del 2023 aveva registrato picchi di 19 gradi, superando anche i 18,3 gradi del dicembre 1989, uno dei più caldi mai osservati fino ad allora.

Nel confronto con gli anni precedenti, il Natale 2018 resta il più freddo del decennio recente, con appena 2 gradi e nebbia fitta su Verona. Un ricordo lontano rispetto agli scenari attuali, dominati da temperature da inizio primavera e precipitazioni scarse, soprattutto nevose.

Le previsioni indicano quindi un Natale piacevole ma anomalo, con assenza di gelo, niente neve in pianura e clima mite, adatto più alle passeggiate che ai tradizionali camini accesi. Un clima che, se da un lato può favorire la socialità e il turismo locale, dall’altro solleva preoccupazioni ambientali per le riserve idriche, il turismo invernale e la salute dei ghiacciai alpini.

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