Il Gruppo Riello, storico marchio dell’industria termotecnica italiana, torna sotto controllo italiano grazie all’acquisizione da parte di Ariston Group. A comunicarlo è stato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), che ha seguito da vicino tutte le fasi dell’operazione.
A commentare l’annuncio è stato il ministro Adolfo Urso, che ha definito l’operazione “di rilievo strategico per il sistema industriale nazionale”, sottolineando l’importanza del ritorno in mani italiane di uno dei protagonisti dell’industria energetica e termica del Paese.
Una svolta strategica per l’industria nazionale
“Il Gruppo Riello torna in mani italiane. L’acquisizione da parte di Ariston Group segna un passaggio industriale rilevante, che rafforza la filiera del Paese, tutela i livelli occupazionali e garantisce continuità alle attività produttive” ha dichiarato il ministro Urso.
L’operazione arriva al termine di un percorso complesso, seguito passo dopo passo dal Mimit, che aveva già previsto un tavolo di confronto dedicato alla vertenza Riello, in programma domani, giovedì 18 dicembre, alle ore 11.00, presso la sede del Ministero.
Un’acquisizione con impatto su filiera e occupazione
Secondo quanto dichiarato dal ministro, l’integrazione tra Ariston e Riello si inserisce in una strategia di rafforzamento industriale di lungo periodo, con l’obiettivo di:
-
Consolidare la filiera produttiva nazionale nel settore del riscaldamento e dell’efficienza energetica
-
Garantire continuità e rilancio alle attività degli stabilimenti
-
Salvaguardare i livelli occupazionali, elemento cruciale in una fase di trasformazione del comparto
Prossimi passi: il tavolo al Mimit
Il tavolo convocato al Mimit per il 18 dicembre sarà l’occasione per approfondire le ricadute occupazionali e produttive dell’operazione, confrontandosi con le parti sociali, i rappresentanti del Gruppo Riello, di Ariston Group e delle istituzioni locali.
Il ritorno del Gruppo Riello in mani italiane rappresenta un passaggio simbolico e concreto di rilancio del Made in Italy industriale, in un momento storico in cui le filiere nazionali tornano centrali nelle politiche di sviluppo e resilienza economica.