A Verona cambia il colore – e la destinazione – di decine di parcheggi nel cuore della città. Gli stalli blu (a pagamento) e quelli giallo-blu (a rotazione) sono stati trasformati in gialli: ora riservati ai soli residenti, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. La modifica, introdotta da AMT e Comune, interessa l’area dell’Ansa dell’Adige e dintorni ed è stata accolta con favore dai residenti, ma ha scatenato le proteste di commercianti e opposizione.
Dove sono i nuovi stalli gialli
Non si tratta di nuovi parcheggi, ma di stalli già esistenti che cambiano semplicemente regole d’uso. Le aree coinvolte includono:
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Lungadige Rubele, da Ponte Nuovo a Ponte Navi (lato opposto al fiume)
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Lungadige Donatelli, su entrambi i lati
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Via Sottoriva, lungo i civici dispari
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Via Ponte Pietra, via Massalongo, piazza Vescovado, via Pietà Vecchia
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Piazzetta Bra Molinari (dove dopo i lavori sono rimasti solo pochi stalli)
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La vietta tra Sant’Anastasia e via Sottoriva
Il Comune non ha comunicato il numero preciso di posti auto coinvolti, ma si parla di diverse decine.
Residenti soddisfatti
Per i residenti della ZTL, che da anni lamentano l’insufficienza cronica di parcheggi, è un segnale atteso. «Finalmente una buona notizia», commenta Michele Abrescia dell’associazione VeroCentro. «Si sana un gap rispetto ad altri centri storici. Il problema di chi è costretto a girare a lungo per parcheggiare vicino casa è noto da anni».
Il provvedimento è stato presentato anche come compensazione per gli stalli eliminati durante i lavori in piazzetta Bra Molinari e corso Porta Nuova, oltre all’istituzione delle nuove Aree Pedonali Urbane (APU) che hanno ulteriormente ridotto gli spazi per il traffico privato.
Commercianti contrari: “Così muore il centro”
Ben diversa la reazione del mondo del commercio. La Corporazione Esercenti del Centro Storico ha definito la misura un colpo durissimo:
«Stanno togliendo parcheggi a iosa e tingendo tutto di giallo. Così si fa morire il commercio».
La polemica è esplosa sui social, con centinaia di commenti divisi: c’è chi lamenta la crescente difficoltà per clienti e fornitori, e chi invece sottolinea che il centro storico è una ZTL, quindi i parcheggi blu servirebbero a poco.
«Il commercio vive soprattutto di turismo, che arriva in centro a piedi», fa notare un residente.
Il nodo del traffico
Nonostante la soddisfazione per gli stalli gialli, lo scorso fine settimana ha messo in evidenza un’altra criticità: il traffico privato che, nei giorni di grande afflusso (oltre mezzo milione di visitatori), arriva fin dentro il cuore della città.
«Il traffico privato va fermato alle porte del centro, prima che lo soffochi del tutto», avverte ancora Abrescia.
Conclusione
Il cambiamento è solo l’ultimo tassello di una trasformazione più ampia del centro storico, sempre più orientata alla pedonalizzazione e alla tutela dei residenti. Ma l’equilibrio con le esigenze del commercio locale – già provato da pandemia, concorrenza online e grande distribuzione – rischia di saltare. E il dibattito, anche politico, è solo all’inizio.