Venerdì gnocolar, proposta alternativa dall’Associazione Carnevale Storico

Depositata in Comune una bozza per l’organizzazione della sfilata: corteo di 2,5 km, Papà del Gnoco in apertura e 35 eventi sul territorio

Una nuova proposta per il tradizionale Venerdì gnocolar è stata formalmente presentata al Comune dall’Associazione Carnevale Storico di Verona, guidata dalla neo presidente Elena Adami. L’iniziativa mira a organizzare una versione alternativa del corteo, nel rispetto della tradizione e con l’obiettivo di garantire continuità alla celebrazione popolare che da quasi mezzo millennio anima la città.

Il progetto prevede la partenza del corteo alle 14 da via Quattro Novembre, con un itinerario di circa due chilometri e mezzo all’interno della città antica. Piazza Bra e le zone limitrofe resteranno escluse, a causa delle cerimonie olimpiche in programma. Ad aprire la sfilata sarà come da consuetudine il Papà del Gnoco, simbolo iconico del Carnevale veronese.

Durante la giornata si susseguiranno vari momenti ufficiali, tra cui il saluto alle autorità cittadine, dal vescovo al sindaco. La bozza, consegnata a Palazzo Barbieri, include circa 35 eventi secondari, distribuiti sul territorio comunale. Tuttavia, restano ancora da definire diversi aspetti chiave, tra cui il piano economico dettagliato, il percorso definitivo e la gestione dei contributi comunali.

Elena Adami ha evidenziato come l’associazione, attiva dal 2017, sia un ente giuridico autonomo rispetto al Bacanal del Gnoco, e in quanto tale idonea a ricevere fondi pubblici. «Siamo pronti a garantire trasparenza e correttezza nella gestione delle risorse», ha dichiarato, precisando che è stata richiesta l’erogazione del 50% del contributo prima dell’evento, e il saldo finale entro il 30 agosto 2026.

La proposta arriva in un momento di transizione interna, dopo le dimissioni dell’ex presidente Corradi, sostituito proprio da Adami su richiesta unanime di 22 Comitati su 28. Questi rappresentano, secondo l’associazione, la maggioranza delle maschere e dei gruppi attivi nel Carnevale, rendendola il soggetto più rappresentativo per organizzare la sfilata.

Tuttavia, la partita resta aperta. Anche il Comitato de La Renga ha avanzato una propria candidatura, proponendosi come ente organizzatore alternativo e presentando un piano di sicurezza già definito. Ma dalla sede del Bacanal del Gnoco, dove si è svolta la conferenza stampa, il messaggio è stato chiaro: la partecipazione del Papà del Gnoco è esclusa qualora l’organizzazione venisse affidata ad altri.

A sottolineare l’importanza della proposta è intervenuto anche Corradi, pur non rivestendo più il ruolo di presidente: «Il Venerdì gnocolar ha quasi 500 anni di storia e nessuno meglio dei Comitati che da sempre lo animano può garantirne la riuscita». I rappresentanti hanno ribadito che l’unità tra i 22 Comitati conferisce forza e legittimità alla loro iniziativa: «Il Bacanal conta uno tanto quanto ciascuno di noi», è stato precisato.

Ora la decisione è attesa da Palazzo Barbieri, che dovrà scegliere quale tra le due proposte garantisce maggiore solidità organizzativa, rappresentatività e rispetto delle tradizioni. Una scelta che determinerà non solo la gestione dell’edizione 2026, ma anche l’identità futura del Carnevale veronese.

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