Un grave episodio di guida pericolosa ha movimentato la serata di ieri lungo la tangenziale nord di Verona, dove una donna ha imboccato l’arteria stradale in senso contrario, percorrendo quasi due chilometri prima di essere bloccata da alcuni automobilisti. L’ingresso contromano è avvenuto nella zona dell’ex albergo Lux, poco prima delle 22, e solo il tempestivo intervento di chi transitava in quel momento ha evitato conseguenze potenzialmente drammatiche.
Secondo quanto ricostruito attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza, la conducente avrebbe superato una vettura ferma al semaforo, dirigendosi verso la tangenziale senza accorgersi della direzione errata. Il mezzo si è quindi immesso sull’arteria a doppia semi-carreggiata procedendo verso il casello di Verona Nord, ignorando la segnaletica e le auto che sopraggiungevano nel senso corretto di marcia. Le riprese mostrano come la donna prosegua la guida senza esitazioni, nonostante la pericolosità della manovra.
Il tragitto contromano è terminato nei pressi di Santa Lucia, punto in cui alcuni automobilisti sono riusciti a bloccare l’auto e ad accompagnare la conducente fuori dalla tangenziale. L’intervento rapido e coordinato degli utenti della strada ha impedito il verificarsi di un incidente, considerando l’intenso traffico abituale della zona. Nessun ferito è stato registrato e non è stato richiesto l’intervento immediato della polizia locale.
L’episodio arriva in un periodo in cui il comando della polizia municipale ha già segnalato casi simili. Nel corso dell’ultimo mese, due automobilisti erano stati sanzionati per aver imboccato contromano l’uscita di San Massimo, giustificando l’errore con la “scarsa conoscenza della zona”. Le autorità sottolineano come episodi di questo tipo evidenzino un problema ricorrente legato alla distrazione e alla mancata osservanza della segnaletica.
Il comandante della polizia locale, Luigi Altamura, ha ricordato la gravità delle violazioni di questo genere, ribadendo che il rispetto della segnaletica verticale e orizzontale rappresenta un obbligo imprescindibile per tutti gli utenti della strada. Oltre al rischio per l’incolumità propria e altrui, tali condotte comportano sanzioni molto severe. La normativa prevede infatti una multa compresa tra 327 e 1.308 euro, la sospensione della patente da uno a tre mesi, la decurtazione di dieci punti e, qualora si verifichi un incidente, il sequestro del veicolo finalizzato alla confisca.
La vicenda rilancia così il tema della sicurezza sulla rete viaria urbana e della necessità di rimanere vigili alla guida. L’episodio della tangenziale nord dimostra quanto sia fondamentale l’attenzione individuale, ma anche il ruolo dei cittadini, che in questo caso sono intervenuti prontamente per evitare una tragedia. La prontezza degli automobilisti ha infatti trasformato un potenziale incidente mortale in un episodio senza conseguenze, offrendo un esempio di collaborazione utile alla sicurezza collettiva.