Nel Duomo di Verona si è svolta domenica 7 dicembre la 75ª Giornata provinciale del Ringraziamento, appuntamento promosso da Coldiretti Verona e parte di una tradizione nazionale avviata nel 1951. L’incontro, da sempre dedicato a ringraziare per il raccolto appena concluso e a chiedere la benedizione per il nuovo anno agricolo, ha richiamato numerosi agricoltori, famiglie e rappresentanti istituzionali. Tra le autorità presenti figuravano l’europarlamentare Flavio Tosi, la deputata Paola Boscaini e il sindaco Damiano Tommasi.
L’omelia del vescovo Pompili
La celebrazione è stata presieduta da monsignor Domenico Pompili, vescovo di Verona, che durante l’omelia ha rivolto un forte appello contro il rischio di perdere il contatto con la realtà.
Il vescovo ha ricordato che, “in un tempo dominato da post-verità, complessità e un eccesso di virtuale, corriamo il rischio di trasformarci in persone ‘di plastica’, distanti dalla concretezza della vita”. Un monito che ha voluto riportare l’attenzione dei presenti sul valore della terra, del lavoro manuale e della responsabilità verso il creato.
L’intervento di Coldiretti: il valore del limite
Il presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini, ha rivolto un saluto agli associati, prendendo spunto dalla Lettera pastorale del vescovo intitolata “Sul Limite”.
Vantini ha ricordato come “si tratti di una riflessione che parla a tutti, ma in modo speciale a noi che viviamo e operiamo nella terra, perché l’agricoltura è da sempre il luogo dove il limite si manifesta”.
Ha quindi aggiunto che “nessun lavoro come il nostro ricorda ogni giorno la non onnipotenza dell’uomo: dipendiamo dal meteo, dalle precipitazioni, dai mercati, dalla salute delle piante e degli animali. Ma il limite può trasformarsi in risorsa se lo si interpreta come un’occasione e non come un ostacolo”.
Agricoltori custodi del territorio
Il direttore di Coldiretti Verona, Massimo Albano, ha sottolineato il ruolo fondamentale degli agricoltori nella tutela dell’ambiente e del paesaggio rurale.
Per Albano, la Giornata del Ringraziamento rappresenta un momento necessario di consapevolezza e gratitudine, utile a fermarsi e riconoscere il valore del lavoro svolto nel corso dell’annata agraria appena conclusa.
Musica, tradizione e benedizione
La celebrazione è stata accompagnata dai cori “Schola Cantorum S. Andrea” e “Virgilio Lorenzi”, che hanno animato il rito con esecuzioni liturgiche.
Come da tradizione, si è svolta la processione offertoriale con i prodotti della terra, culminata con la presenza dell’agnellino, simbolo della storica attività zootecnica veronese.
Al termine della funzione, monsignor Pompili ha impartito la benedizione ai mezzi agricoli radunati sul sagrato del Duomo, mentre il corpo bandistico “Arrigo Boito” ha chiuso la mattinata con un breve concerto.