Emergenza abitativa a Verona: protocollo tra Comune, Agec e Ats per recuperare gli alloggi sfitti

Un nuovo accordo tra istituzioni e Terzo Settore mira a rimettere in uso gli appartamenti sfitti della città, destinandoli a famiglie in difficoltà

Luisa Ceni

Il Comune di Verona, Agec e l’Associazione Temporanea di Scopo (Ats), coordinata dalla Cooperativa Il Samaritano Onlus, hanno sottoscritto un importante protocollo per affrontare l’emergenza abitativa in città. L’accordo ha come obiettivo il recupero e la ristrutturazione degli appartamenti sfitti di Agec, che al momento necessitano di lavori di manutenzione per poter essere utilizzati. Questi alloggi saranno destinati a persone e famiglie che si trovano in difficoltà economiche e non riescono a far fronte agli affitti ai canoni di mercato.

Gli appartamenti sfitti e la necessità di intervento

Attualmente, ci sono circa 110 appartamenti sfitti che necessitano di interventi significativi di manutenzione. In assenza di risorse pubbliche adeguate, questi appartamenti rischiano di rimanere inutilizzati per anni. Grazie al protocollo, si intende recuperare queste unità abitative e metterle a disposizione di chi ne ha realmente bisogno. Il progetto coinvolge una rete di attori pubblici e privati, con l’obiettivo di ridurre il numero degli alloggi sfitti e fornire soluzioni abitative a famiglie vulnerabili.

Ruolo del Comune, Agec e l’Ats

L’assessora alle Politiche sociali, Luisa Ceni, ha spiegato che è stato aggiornato il regolamento di Agec, che ora prevede la possibilità di stipulare protocolli di intesa con istituzioni pubbliche, private e con associazioni del Terzo Settore. L’obiettivo è rimettere a disposizione della comunità le unità abitative inutilizzate, a fronte di una crescente emergenza abitativa. L’equipe congiunta formata dal Comune e dall’Ats valuterà le richieste per l’accesso agli alloggi, garantendo trasparenza e coerenza nelle assegnazioni.

L’Ats e il recupero degli alloggi

L’Associazione Temporanea di Scopo (composta da oltre una decina di realtà sociali del territorio) si occuperà del riatto degli appartamenti, coprendo i costi di ristrutturazione a proprie spese. Questi costi saranno successivamente compensati con il canone di locazione previsto dal regolamento di Agec. Una volta ristrutturati, gli appartamenti saranno assegnati temporaneamente a famiglie selezionate attraverso il lavoro congiunto tra Comune e Ats, che si occuperanno di valutare priorità, bisogni e sostenibilità delle soluzioni individuate.

Ruolo di Agec e dell’Agenzia Sociale per l’Abitare

Agec manterrà il ruolo di proprietario e locatore degli alloggi, mentre l’Ats gestirà i rapporti con gli inquilini, garantendo la manutenzione e, se necessario, percorsi di accompagnamento sociale. Il protocollo è già esecutivo e l’urgenza di intervenire sul fenomeno crescente dell’emergenza abitativa richiede una risposta tempestiva e concreta.

Monitoraggio e futuro

Il Comune e Agec, con il supporto dell’Agenzia Sociale per l’Abitare, monitoreranno periodicamente il fabbisogno abitativo, le disponibilità e l’avanzamento dei lavori per garantire un utilizzo efficiente degli alloggi e per fornire aiuto concreto alle persone più vulnerabili. Il protocollo rappresenta un passo importante verso una gestione condivisa e inclusiva delle risorse abitative

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