La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha negato l’autorizzazione per l’esposizione del grande striscione natalizio dei vigili del fuoco sulla Torre dei Lamberti, interrompendo una tradizione che i veronesi hanno imparato a riconoscere ogni 8 dicembre, in occasione della cerimonia dedicata alla Madonna sulla Domus Mercatorum. Il drappo, solitamente calato lungo la facciata della torre, quest’anno non potrà essere esposto.
Il divieto è arrivato in risposta alla richiesta avanzata dal Comando provinciale dei vigili del fuoco, che ogni anno organizza la coreografica discesa del telo in piazza Erbe. La Soprintendenza ha motivato il diniego con la necessità di tutelare la lettura architettonica del monumento medievale, spiegando che un elemento così vistoso – dieci metri di altezza per quattro di larghezza – potrebbe compromettere la corretta percezione della torre.
La decisione ha sorpreso molti cittadini, poiché lo striscione è da anni parte integrante delle celebrazioni dell’Immacolata, un appuntamento che richiama residenti e visitatori per assistere allo spettacolo dei vigili del fuoco che si calano dalla torre e srotolano il tradizionale messaggio di auguri.
A seguito del no della Soprintendenza, sono stati avviati contatti tra il Comando provinciale e il Comune di Verona per individuare possibili soluzioni alternative che consentano di mantenere lo spirito della tradizione senza violare le prescrizioni di tutela. Tra le ipotesi in discussione figurano installazioni luminose o proiezioni sulla facciata, opzioni che eviterebbero il contatto diretto con la struttura e ridurrebbero l’impatto visivo.
Il confronto in corso punta a garantire un equilibrio fra conservazione del patrimonio storico e valorizzazione delle consuete celebrazioni, soprattutto in un periodo dell’anno particolarmente significativo per la città. La scelta finale dovrà conciliare la salvaguardia della Torre dei Lamberti con la volontà di preservare un rito sentito dalla comunità, in attesa di capire se una soluzione condivisa permetterà di mantenere vivo il simbolico gesto dell’8 dicembre.