Valeggio sul Mincio entra nel vivo della corsa per diventare Capitale italiana della Cultura 2028, forte di un progetto di area vasta, di una rete territoriale solida e di un partner d’eccezione: la Destination Verona & Garda Foundation (DVG), che funge da motore organizzativo e strategico a supporto della candidatura.
📅 Verso la selezione delle finaliste
Entro il 18 dicembre 2025, il Ministero della Cultura selezionerà le 10 città finaliste tra le 23 candidate. La proclamazione ufficiale della vincitrice è attesa entro marzo 2026. Valeggio si presenta con il progetto “Coltiviamo le persone”, che ha come filo conduttore il Risorgimento – non solo come periodo storico che ha segnato la Valle del Mincio, ma anche come simbolo di rinascita personale e culturale.
🌍 Un progetto di area vasta
Sin dall’inizio, la candidatura di Valeggio è stata pensata non come progetto isolato, ma come proposta di rete territoriale, includendo i paesi del Lago di Garda, dell’entroterra veronese e parte della provincia di Mantova.
«Abbiamo voluto una candidatura di area vasta», ha ribadito il sindaco Alessandro Gardoni, «perché il nostro obiettivo va oltre la vittoria: vogliamo costruire una vera sinergia tra territori».
🤝 Il ruolo chiave della Destination Verona & Garda Foundation
L’apporto della DVG – partecipata dalla Camera di Commercio di Verona e da numerosi Comuni del territorio – è stato definito come fondamentale per il successo della candidatura.
«Il nostro contributo è operativo, non solo consultivo», ha spiegato Paolo Artelio, presidente della DVG.
«Valeggio è l’unica città candidata a poter contare su una struttura organizzata come la nostra».
Il direttore della DVG, Luca Caputo, ha sottolineato come la presenza di un piano strategico già attivo sulla promozione e sull’organizzazione dell’offerta turistica sia un punto di forza unico tra le città in gara.
🔧 Le tre linee d’azione principali
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Coordinamento dell’offerta turistica tra Valeggio e i Comuni partner.
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Sviluppo di prodotti e pacchetti territoriali condivisi.
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Monitoraggio dei flussi turistici con strumenti di analisi avanzata.
📚 Il dossier e l’eredità culturale
Daniela Cavallo, direttrice del progetto di candidatura, ha evidenziato che il lavoro svolto non si esaurirà con la competizione.
«Il nostro obiettivo è creare una legacy, un’eredità culturale e progettuale che resti sul territorio, anche al di là della vittoria. È ciò che richiede anche il Ministero: che le candidature diventino strumenti di sviluppo reale».
🎯 Un Risorgimento culturale
Il tema del Risorgimento, scelto come fil rouge del progetto, assume un doppio significato:
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Storico, legato alle vicende risorgimentali che hanno interessato la Valle del Mincio;
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Simbolico, come invito a un risorgimento personale, civile e culturale, in linea con l’identità di un territorio che vuole rinascere e innovarsi, valorizzando le sue radici.