Non solo spettacolo: L’Altro Teatro si apre alla città con un ciclo di incontri pensati per affiancare la scena teatrale con riflessioni, dialoghi e approfondimenti. La nuova proposta si chiama Incontri Extra e arricchisce la rassegna promossa dal Comune di Verona e dal circuito multidisciplinare Arteven, con l’obiettivo di fare del Teatro Camploy uno spazio vivo di partecipazione, pensiero e scambio tra arti, sapere e cittadinanza.
Il progetto nasce dalla volontà condivisa del direttore artistico Arcuri e dell’amministrazione comunale di trasformare il teatro in un luogo in cui le idee si mettono in scena, non solo gli spettacoli, rendendo il Camploy una vera agorà contemporanea.
Pensiero, parola e scena: nasce “Extra”, spazio di dialogo sul presente
Gli Incontri Extra non sono conferenze, ma occasioni partecipative per costruire, con il pubblico, un dialogo sui grandi temi della società contemporanea, a partire dagli spunti offerti dalle opere in cartellone. Conversazioni accessibili e interdisciplinari in cui il teatro incontra la linguistica, la filosofia, la storia, la narrativa e la politica culturale.
“Questo spazio nasce per sperimentare, per creare contaminazioni tra arti e pensieri, per offrire strumenti critici e generare nuove visioni”, ha dichiarato il direttore Arcuri. A ribadire l’importanza del progetto, anche l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, che sottolinea: “Il teatro non è solo luogo di rappresentazione, ma anche di pensiero e di costruzione del futuro. Incontri come questi rafforzano il legame tra artisti, pubblico e territorio”.
Vera Gheno apre il ciclo: parole che costruiscono comunità
La prima ospite del ciclo sarà Vera Gheno, sociolinguista e divulgatrice, nota per il suo impegno nel campo dell’etica del linguaggio, dell’inclusione e del potere trasformativo della parola. Martedì 2 dicembre alle ore 19, Gheno inaugurerà gli Incontri Extra al Camploy con un intervento sul tema della comunicazione consapevole, del linguaggio come pratica sociale e della sua connessione profonda con il teatro.
Le parole, come le azioni sceniche, possono costruire legami, generare trasformazioni, aprire possibilità. Il suo intervento sarà un invito a riflettere su come la lingua contribuisce a definire identità, relazioni e spazi di convivenza, in piena sintonia con la missione culturale dell’iniziativa.
Un calendario di incontri con voci autorevoli del panorama culturale
Dopo Vera Gheno, il programma prosegue con altri cinque appuntamenti alle ore 19, sempre al Teatro Camploy:
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20 gennaio: Chiara Valerio, scrittrice e matematica, voce originale del pensiero contemporaneo
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12 febbraio: Vanessa Roghi, storica e autrice di saggi sulla scuola, l’educazione e la società
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3 marzo: Nicola Lagioia, scrittore e già direttore del Salone del Libro di Torino
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23 aprile: Francesca Cavallo, autrice di bestseller e attivista per l’inclusione e i diritti
Tra gli ospiti anche Giulia Siviero, giornalista e autrice che da anni si occupa di femminismi e diritti civili, portando uno sguardo critico e narrativo sulle trasformazioni sociali.
Perché partecipare: il teatro come spazio di costruzione collettiva
L’iniziativa Extra è un invito a vivere il teatro come un’esperienza attiva, non solo come spettatori ma come parte di una comunità che pensa, si confronta e costruisce visioni condivise. Ogni incontro diventa un momento di crescita, scambio e responsabilità collettiva, in cui si intrecciano arte, parole, politica culturale e cittadinanza attiva.