Nel 2024 in Veneto sono stati segnalati 163 nuovi casi di Hiv e 33 nuove diagnosi di Aids. I dati, diffusi in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il 1° dicembre, evidenziano un’incidenza regionale di 3,2 casi ogni 100.000 abitanti, leggermente inferiore alla media nazionale, pari a 4 casi ogni 100.000 residenti.
A livello nazionale sono stati 2.379 i nuovi casi di Hiv e 450 le nuove diagnosi di Aids, numeri che confermano la stabilità del quadro epidemiologico degli ultimi anni. In Veneto, il numero totale di persone affette da Hiv/Aids ha raggiunto 1.253, su una stima complessiva di 24.790 casi in Italia.
Test gratuiti a Verona e Legnago dall’1 al 3 dicembre
Per incentivare la diagnosi precoce e ridurre la diffusione dell’Hiv e delle altre infezioni sessualmente trasmesse (IST), l’Ulss 9 Scaligera ha attivato una serie di iniziative accessibili a tutta la popolazione.
Dall’1 al 3 dicembre 2025, nell’ambito della Testing Week, sarà possibile effettuare test gratuiti e anonimi per l’Hiv e le principali IST presso:
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Ambulatorio di via Bengasi a Verona, dalle ore 14.45 alle 19.30
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Uosd Malattie Infettive dell’Ospedale Mater Salutis di Legnago, dalle ore 14.30 alle 19.30
In entrambe le sedi non è necessaria la prenotazione, e saranno offerte consulenze gratuite anche in merito a vaccinazioni preventive per Epatite A e B, Papilloma virus (HPV) e Mpox.
Un punto informativo sarà inoltre presente il 1° dicembre in piazza Bra, in occasione dei Mercatini di Natale, per sensibilizzare sul tema della prevenzione e del rischio legato a comportamenti sessuali non protetti e all’uso di sostanze.
La Regione Veneto investe in prevenzione e formazione
La prevenzione rimane uno dei pilastri della strategia regionale contro l’Hiv, in linea con gli obiettivi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e con lo slogan 2025: “Superare le difficoltà, trasformare la risposta all’Aids”.
La Regione del Veneto punta a:
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Garantire l’accesso gratuito e universale al test per l’Hiv
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Offrire servizi di diagnosi precoce, assistenza e cura
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Mantenere attivo un sistema epidemiologico efficiente
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Formare costantemente il personale sanitario
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Promuovere la peer education tra i giovani
In particolare, l’approccio della Peer Education si è rivelato efficace nella prevenzione tra i più giovani: dal 2003 al 2025 sono stati coinvolti circa 100.000 studenti, con oltre 15.000 peer educator formati, 750 insegnanti e 400 operatori sanitari attivi nelle otto Ulss del Veneto.
Giovani e consapevolezza: il ruolo della scuola nella prevenzione
Nel corso dell’anno scolastico 2024/25, le Unità Operative Complesse per le Dipendenze dell’Ulss 9, dirette dalla Dott.ssa Morelli a San Bonifacio e dal Dott. Camillo Smacchia a Legnago, hanno raggiunto oltre 10.000 studenti delle scuole superiori di Verona e provincia.
L’obiettivo è promuovere consapevolezza sui comportamenti a rischio, affrontando tematiche come affettività, uso di sostanze e rapporti sessuali non protetti, al fine di ridurre il contagio e l’emarginazione sociale.