Scatterà domenica 30 novembre dalle 7.15 del mattino il “Bomba Day” a Legnago, dove è stato programmato il disinnesco di un ordigno bellico da 500 libbre, circa 226 chili, risalente alla Seconda guerra mondiale. La bomba è stata rinvenuta nell’area dell’ex stabilimento Pasqualini in via Mantova, durante lavori di scavo. Il sindaco Paolo Longhi ha ufficializzato il piano operativo attraverso ordinanze che coinvolgeranno circa 800 residenti nella cosiddetta “Zona Rossa”, con misure straordinarie per garantire la sicurezza pubblica.
Tutti gli abitanti ricadenti nel raggio di 431 metri dal luogo del ritrovamento dovranno lasciare le proprie abitazioni entro le ore 7.15, come indicato nel piano di evacuazione. Le aree interessate includono buona parte del quartiere Terranegra e una porzione del centro cittadino. Per chi non avesse alternative, il Comune ha predisposto due punti di assistenza: la palestra della scuola primaria “Ungaretti” e il teatro parrocchiale del quartiere, mentre ad Angiari sarà disponibile il salone riscaldato del circolo Noi, operativo dalle 6.30 alle 12.
L’evacuazione sarà gestita con il supporto della Protezione civile, della polizia locale e delle forze dell’ordine, che faranno base nel Centro operativo comunale (Coc) attivato nella sede di via Olimpia a Casette. Gli artificieri dell’Ottavo Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore”, provenienti dalla caserma Briscese, procederanno con le operazioni tecniche di neutralizzazione e rimozione della bomba. L’ordigno sarà poi trasportato nel comune di Albaredo per il brillamento.
Secondo quanto spiegato dal sindaco Longhi, l’intera operazione dovrebbe concludersi entro cinque ore, a condizione che non si verifichino complicazioni. Le autorità hanno invitato la popolazione alla massima collaborazione e al rispetto delle disposizioni, fondamentali per garantire la sicurezza durante la bonifica.
La viabilità subirà modifiche importanti, con la chiusura temporanea di una ventina di strade comprese nel perimetro della Zona Rossa. L’elenco completo è disponibile sul sito del Comune. Resteranno invece operative le principali arterie di collegamento, tra cui la superstrada Transpolesana e le linee ferroviarie Mantova-Monselice e Verona-Rovigo. Particolare attenzione verrà riservata al tratto di via Mantova, tra l’incrocio con via Malon e Ponte Fior di Rosa, che sarà completamente interdetto sia al traffico veicolare sia al passaggio pedonale fino alla fine delle operazioni.
Nonostante le dimensioni dell’intervento, l’affluenza prevista ai punti di accoglienza resta contenuta. Solo 17 cittadini hanno segnalato l’intenzione di usufruire delle strutture predisposte, come confermato dal sindaco. Un dato in linea con l’esperienza del 2017, quando su 3.000 residenti evacuati, appena 80 usufruirono delle aree di accoglienza. In ogni caso, il Comune ha disposto la distribuzione di 100 cestini alimentari, forniti dalla Cir Food, contenenti due panini e acqua, destinati a sfollati, volontari e personale operativo.
L’operazione si inserisce in un piano di bonifica bellica necessaria per garantire la sicurezza di un’area urbana in fase di riqualificazione. Il sindaco ha ribadito l’importanza di seguire le indicazioni e collaborare con le autorità per consentire un disinnesco rapido e senza rischi.