Settima panchina rossa a Verona per ricordare l’impegno contro la violenza di genere

Il nuovo simbolo di sensibilizzazione inaugurato davanti alla sede di Arca Vita, con il contributo di Cubo Unipol, Fondazione Libellula e della Commissione Pari Opportunità del comparto assicurativo, rafforza un percorso avviato nel 2019.

La posa della settima panchina rossa di Cubo Unipol ha trovato casa a Verona, dove l’iniziativa è stata presentata durante la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un gesto simbolico, parte di un progetto nazionale che il Gruppo Unipol porta avanti da anni, volto a promuovere una cultura fondata sul rispetto e sulla protezione delle donne. La collaborazione con Fondazione Libellula e con la Commissione Pari Opportunità del comparto assicurativo ha reso possibile anche questa nuova installazione, confermando un impegno condiviso e sistematico.

La cerimonia veronese ha coinvolto sia rappresentanti istituzionali sia figure di spicco del gruppo assicurativo. L’iniziativa si è svolta davanti alla sede di Arca Vita, in Via del Fante 21, dove la panchina è stata posizionata scegliendo materiali improntati alla sostenibilità ambientale. Alla presentazione hanno partecipato l’assessora alle politiche sociali e abitative del Comune di Verona, Luisa Ceni, insieme ai dirigenti Unipol Norberto Odorico, Vittorio Verdone, Silvia Lazzari e Marco Battisti.

Uno degli elementi più significativi dell’installazione è la frase incisa: “L’amore genera amore e non violenza”, accompagnata dal numero verde 1522, attivo per supportare coloro che subiscono abusi o episodi di stalking. L’obiettivo è rendere visibile, accessibile e immediato un messaggio di sostegno, richiamando l’attenzione sui servizi disponibili per le vittime.

L’iniziativa di Verona si inserisce in un percorso avviato nel 2019, quando Unipol ha scelto la panchina rossa come emblema permanente delle proprie attività di sensibilizzazione. Ogni installazione è stata sviluppata insieme agli organismi interni dedicati alle pari opportunità e a Fondazione Libellula, costruendo una rete che unisce prevenzione, educazione e supporto concreto.

Accanto alle panchine, nel mese di novembre Cubo ha promosso la settima edizione di “Non ballo da sola”, rassegna itinerante concepita per affrontare pubblicamente il tema della violenza di genere attraverso incontri, attività formative e momenti di confronto. Il programma prevede 12 appuntamenti distribuiti tra Torino, Milano, Firenze, Bologna e Verona, con l’obiettivo di creare connessioni tra territori, comunità e realtà associative impegnate sul tema.

Le azioni del Gruppo Unipol proseguono inoltre nelle varie sedi aziendali grazie all’attivazione di corsi di autodifesa destinati alle lavoratrici, pensati per rafforzare sicurezza personale, consapevolezza e capacità di riconoscere situazioni a rischio. Queste attività mirano a offrire strumenti pratici e immediati, integrando gli interventi simbolici con iniziative educative mirate.

Il quadro nazionale conferma la necessità di un impegno costante. La Giornata internazionale, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999, si fonda sul principio che la violenza contro le donne costituisca una violazione dei diritti umani. I dati più recenti del Ministero degli Interni, riferiti ai primi nove mesi del 2025, evidenziano la persistenza del fenomeno: 224 omicidi totali, dei quali 73 con vittime donne. Nello stesso periodo, su 98 delitti avvenuti in ambito familiare o affettivo, 60 hanno coinvolto donne, una cifra che continua a richiamare l’urgenza di interventi culturali e di prevenzione diffusa.

Con l’installazione della nuova panchina e con il calendario di iniziative parallele, Unipol conferma un percorso fatto di visibilità, sensibilizzazione e azioni concrete, nella prospettiva di contribuire a una società più sicura e rispettosa.

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