Bonus 2025 per stufe e caldaie a legna e pellet: requisiti, detrazioni e rimborsi

Due le formule di incentivo: Bonus Casa in dichiarazione dei redditi o Conto Termico con rimborso diretto

Nel 2025 sono previste agevolazioni importanti per chi decide di installare o sostituire impianti di riscaldamento a biomassa, come stufe a legna, caminetti e caldaie a pellet. L’obiettivo è promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni inquinanti, favorendo l’uso di fonti rinnovabili. I bonus si articolano in due modalità principali: detrazioni fiscali tramite Bonus Casa oppure rimborso diretto attraverso il Conto Termico del GSE.

Detrazioni fiscali con il Bonus Casa

Il Bonus Casa consente di ottenere una detrazione fiscale del 50% o del 36%, a seconda della destinazione dell’immobile. La detrazione si applica non solo all’acquisto del generatore di calore, ma anche a tutte le spese accessorie come installazione, modifiche alla canna fumaria e materiali tecnici.

Le aliquote previste per il 2025 sono:

  • 50% per interventi su abitazione principale (prima casa), con detrazione suddivisa in 10 rate annuali.

  • 36% per interventi su seconde case o altri immobili.

Requisiti tecnici per accedere al bonus

Per usufruire delle agevolazioni, l’impianto installato deve rispettare determinati standard ambientali e di efficienza:

  • Rendimento del bruciatore pari o superiore all’85%.

  • Certificazione ambientale del generatore di calore di almeno 4 Stelle, o 5 Stelle nei casi richiesti da regolamenti regionali.

  • Installazione obbligatoriamente effettuata da un tecnico abilitato, che dovrà rilasciare la Dichiarazione di Conformità secondo il D.M. 37/08.

È inoltre necessario conservare e presentare:

  • La certificazione tecnica dell’impianto e del produttore.

  • La fattura dettagliata delle spese sostenute.

  • Il pagamento tramite bonifico parlante per ristrutturazioni o risparmio energetico.

  • La comunicazione all’ENEA, con invio della scheda descrittiva dell’intervento entro 90 giorni dalla fine dei lavori.


Conto Termico: rimborso diretto fino al 65%

In alternativa alla detrazione IRPEF, è possibile scegliere il Conto Termico gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), che prevede un rimborso diretto fino al 65% della spesa. Questa misura incentiva la sostituzione di vecchi impianti inquinanti (a biomassa obsoleta, gasolio, olio combustibile o carbone) con nuovi sistemi a biomassa ad alta efficienza e basso impatto ambientale.

Anche in questo caso, il nuovo impianto deve avere certificazione ambientale 4 o 5 Stelle ed è obbligatorio lo smaltimento del vecchio generatore secondo normativa.

La procedura prevede:

  • Presentazione della domanda online sul portale dedicato “Portaltermico” del GSE dopo la conclusione dei lavori.

  • Pagamento tracciabile (bonifico ordinario o parlante).

  • Rimborso diretto sul conto corrente: se l’incentivo è inferiore a 5.000 euro, l’erogazione avviene in un’unica soluzione entro circa 90 giorni dalla firma del contratto con il GSE.

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