Energy Release 2.0, Confindustria Verona: “Misura strategica per l’industria”

L’associazione accoglie con favore le regole operative e i contratti: energia rinnovabile a 65 €/MWh per le imprese energivore

Giuseppe Riello

Confindustria Verona ha accolto con soddisfazione la pubblicazione delle regole operative e degli schemi di contratto relativi alla misura Energy Release 2.0, considerandola un passaggio cruciale per la concreta attivazione dello strumento a lungo atteso da parte delle imprese energivore. La posizione si allinea con quella espressa a livello nazionale da Confindustria, che ha sottolineato l’importanza della conclusione del percorso di adeguamento richiesto dalla Commissione Europea.

Il meccanismo sarà operativo dal 2025, con applicazione retroattiva al 1° gennaio dello stesso anno, e prevede la fornitura di energia rinnovabile a un prezzo calmierato di 65 €/MWh per un periodo di tre anni. Una misura che punta a sostenere la competitività del tessuto industriale, incentivare nuovi investimenti nel settore delle rinnovabili e rafforzare la sicurezza energetica nazionale.

Un quadro chiaro per le imprese energivore

Il presidente di Confindustria Verona, Giuseppe Riello, ha evidenziato come l’industria del territorio necessitasse da tempo di un riferimento normativo chiaro: “La pubblicazione delle regole e dei contratti è un passaggio fondamentale. Le imprese energivore veronesi, come quelle italiane, hanno bisogno di strumenti in grado di contenere i costi dell’energia e garantire stabilità nel tempo. L’Energy Release 2.0 risponde a entrambe queste esigenze”.

Collaborazione istituzionale decisiva

Riello ha poi posto l’accento sul valore della cooperazione tra le istituzioni e il sistema produttivo: “È significativo che MASE e GSE abbiano collaborato in modo proficuo con Confindustria. Il dialogo costante ha consentito di costruire un meccanismo attuabile, equilibrato e davvero utile per le imprese”.

Rischi competitivi nel contesto europeo

Il contesto europeo rende la misura ancora più rilevante. In particolare, la recente autorizzazione da parte della Commissione Europea del meccanismo tedesco che prevede un prezzo dell’elettricità a 50 €/MWh per il periodo 2026-2028 rischia di generare forti squilibri concorrenziali. “Per questo motivo era urgente introdurre un modello efficace come l’Energy Release”, ha spiegato Riello, “in grado di ridurre le asimmetrie competitive che il nostro sistema produttivo non può permettersi”.

Un tassello fondamentale nella transizione energetica

Secondo Confindustria Verona, l’avvio delle aste per la costruzione di nuovi impianti rinnovabili, abbinato ai contratti di fornitura a lungo termine a prezzo calmierato, rappresenta un elemento chiave per affrontare la transizione energetica con maggiore equilibrio.

La misura Energy Release 2.0 si configura come uno strumento in grado di garantire stabilità, sostenibilità e sviluppo per il comparto industriale italiano, proprio in una fase in cui il costo dell’energia e le politiche ambientali europee impongono nuove strategie operative alle imprese.

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