Nel corso di un articolato servizio interforze svolto nel pomeriggio di venerdì 21, le autorità di pubblica sicurezza hanno individuato e arrestato un cittadino rumeno di 39 anni ricercato a livello internazionale, dando esecuzione a un mandato d’arresto provvisorio emesso dalla magistratura moldava. L’intervento, scattato intorno alle 17, ha segnato uno dei momenti più significativi dell’operazione “Alto Impatto”, attività periodica che vede impegnate polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza e polizia locale in azioni di controllo coordinate su tutto il territorio veronese.
L’episodio è maturato all’interno di una sala giochi situata in via Golosine, dove una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine “Veneto” di Padova stava effettuando verifiche mirate sugli avventori presenti. Durante l’identificazione dei clienti, gli operatori hanno riscontrato elementi di sospetto relativi a uno dei soggetti controllati. Una consultazione approfondita delle banche dati ha confermato la presenza di un mandato di arresto internazionale provvisorio, emesso dal Tribunale di Balti, in Moldavia, che richiedeva l’estradizione dell’uomo.
Secondo le informazioni trasmesse anche tramite il canale Interpol, il 39enne sarebbe coinvolto in un episodio di aggressione, nel quale avrebbe provocato lesioni e traumi fisici a un’altra persona. Le autorità moldave hanno formalizzato la richiesta di cattura in vista dell’avvio della procedura estradizionale, un elemento che ha immediatamente attivato l’intervento degli agenti presenti sul posto.
Una volta confermata l’identità del sospetto e completati gli accertamenti necessari per validare la corrispondenza con il profilo ricercato a livello internazionale, gli agenti hanno proceduto al suo arresto. L’uomo è stato quindi condotto negli uffici di polizia per ulteriori verifiche e, successivamente, trasferito alla Casa circondariale di Verona, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria italiana.
L’operazione rientra nel quadro delle attività di controllo “Alto Impatto”, iniziative che puntano a rafforzare la sicurezza urbana attraverso la collaborazione tra diverse forze dell’ordine. L’identificazione del ricercato mette in evidenza l’efficacia di questi interventi coordinati, capaci di intercettare persone sulle quali gravano provvedimenti di rilievo internazionale.
Le verifiche sulla posizione dell’uomo proseguiranno nelle prossime settimane, in attesa che le autorità competenti valutino la richiesta di estradizione presentata dal Paese richiedente. Nel frattempo, il 39enne rimane detenuto a Verona, sottoposto alla procedura prevista per i cittadini con mandato di cattura emesso da Stati esteri.