In Veneto nasce il “Servizio Giovani” per il supporto psicologico under 30

Finanziato con 100mila euro dalla Regione e coordinato dall’Ordine degli Psicologi, il progetto prevede sportelli gratuiti in tre aree del territorio

Psicologo

Cresce il disagio psicologico tra i giovani veneti sotto i 30 anni, e la Regione risponde con un intervento concreto: prende il via il nuovo “Servizio Giovani”, un’iniziativa sperimentale finanziata con 100.000 euro, che offrirà consulenze psicologiche gratuite in tre aree chiave del territorio: metropolitana, rurale e montana/costiera.

Progettato e coordinato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto, il Servizio rappresenta un primo passo verso un sistema di supporto più accessibile, diffuso e privo di barriere, che possa rispondere alla crescente domanda di aiuto psicologico tra le nuove generazioni.

Un sostegno gratuito e professionale per i giovani

Il nuovo Servizio Giovani sarà attivato in collaborazione con Enti del Terzo Settore, che gestiranno tre sportelli di ascolto distribuiti strategicamente per intercettare le esigenze di giovani in contesti urbani, periferici e isolati. Il target di riferimento sono i ragazzi e le ragazze fino ai 30 anni, ai quali verrà offerto un ciclo breve di 3-4 colloqui con psicologhe e psicologi iscritti all’Albo professionale.

L’obiettivo è coinvolgere almeno 400 giovani, avvicinandoli a un percorso di consapevolezza e benessere mentale, ma anche facilitando l’aggancio con i servizi territoriali già esistenti, spesso percepiti come distanti o poco accessibili.

Superare barriere e stigma

La creazione del Servizio Giovani risponde a un’urgenza crescente: il disagio psicologico tra adolescenti e giovani adulti è in aumento, ma numerose barriere ostacolano l’accesso alle cure. Tra queste:

  • Lo stigma sociale legato alla salute mentale, che scoraggia molti giovani dal chiedere aiuto.

  • La difficoltà nel riconoscere i segnali del malessere e nel dare loro un nome.

  • I costi elevati delle prestazioni private, inaccessibili per una parte della popolazione giovanile.

  • La scarsa distribuzione territoriale dei servizi pubblici, con un impatto maggiore nelle aree rurali, montane o periferiche.

In questo contesto, il Servizio Giovani si propone come un ponte tra i giovani e la rete della salute mentale pubblica, offrendo un primo contatto semplice, gratuito e professionale.

Il ruolo dell’Ordine degli Psicologi del Veneto

Il progetto sarà interamente supervisionato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto, che curerà:

  • La progettazione degli interventi

  • La supervisione scientifica degli sportelli

  • Il monitoraggio delle attività

  • La garanzia di qualità e trasparenza del servizio

Un modello organizzativo che mira a uniformare gli standard di intervento, evitando disomogeneità territoriali e garantendo una risposta qualificata, tempestiva e rispettosa delle esigenze individuali.

Un investimento sul futuro dei giovani

Con l’attivazione degli sportelli, la Regione Veneto dimostra l’importanza di investire nella salute mentale giovanile come leva di prevenzione, inclusione sociale e benessere collettivo. In un periodo storico in cui ansia, depressione, isolamento sociale e insicurezza sul futuro affliggono una crescente fetta della popolazione under 30, iniziative come il Servizio Giovani possono fare la differenza nella vita di molti ragazzi e ragazze, offrendo ascolto, orientamento e strumenti concreti per affrontare il disagio.

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