Una vasta operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Venezia ha interessato, dalle prime ore di martedì 18 novembre, l’intero territorio nazionale con epicentro a Vicenza e interventi mirati in diverse province del Veneto. Le attività si sono estese anche nel Lazio, nelle aree di Frosinone e Viterbo, coinvolgendo decine di pattuglie e reparti specializzati dell’Arma dei carabinieri.
Al centro dell’inchiesta figura un’organizzazione criminale composta da cittadini nigeriani, radicata stabilmente nel Vicentino e monitorata da tempo dagli investigatori. Al termine delle indagini preliminari, i militari stanno dando esecuzione a 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere, provvedimenti che colpiscono i presunti membri del gruppo, ritenuto coinvolto in una serie di attività illecite documentate dagli inquirenti. Le operazioni di perquisizione e arresto sono tuttora in corso, e ulteriori dettagli verranno resi noti nelle prossime ore.
L’intervento, definito dalle autorità come “ad alto impatto”, ha richiesto un dispiegamento eccezionale di uomini e mezzi. Oltre 300 carabinieri provenienti dal Veneto sono stati impegnati nei blitz, con il supporto dei reparti di Lombardia ed Emilia-Romagna. In azione anche le squadre di intervento speciale dei reggimenti 7° Trentino Alto Adige, 13° Friuli Venezia Giulia e 4° Battaglione Veneto, affiancate dalle unità cinofile antidroga e da un velivolo del 14° elinucleo di Belluno, indispensabile per il monitoraggio dall’alto delle aree interessate.
Secondo quanto emerso, l’operazione mira a disarticolare una struttura criminale ritenuta ben organizzata e attiva da tempo, il cui raggio d’azione avrebbe superato i confini provinciali, con ramificazioni in più regioni del Centro-Nord. Il coordinamento tra i diversi reparti dimostra la portata e la complessità dell’indagine, che ora entra nella fase esecutiva dopo un lungo lavoro investigativo.
Il quadro complessivo dell’operazione sarà illustrato in maniera dettagliata non appena si concluderanno arresti e perquisizioni, ma la Dda di Venezia sottolinea l’importanza del blitz nel contrasto alla criminalità organizzata straniera radicata sul territorio.