Un 23enne veronese è stato arrestato lunedì pomeriggio dai Carabinieri di Villafranca dopo aver violato ripetutamente il divieto di avvicinamento all’ex fidanzata. L’intervento è scattato a seguito di una ricostruzione dettagliata dei suoi movimenti, resa possibile dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Le immagini acquisite hanno permesso ai militari di documentare con precisione le condotte persecutorie, evidenziando come il giovane avesse seguito la donna in più occasioni. In uno degli episodi, il 23enne l’avrebbe inseguita all’interno di un locale pubblico; in un altro, l’avrebbe pedinata mentre, in auto, la vittima stava raggiungendo la caserma per presentare una denuncia.
I filmati hanno costituito una prova decisiva della violazione delle misure cautelari in vigore, permettendo ai Carabinieri di segnalare immediatamente la situazione alla Procura di Verona. Ricevuto il nulla osta, i militari hanno proceduto al fermo del giovane, che è stato poi accompagnato in caserma per le formalità di rito.
Domiciliari e braccialetto elettronico
Dopo l’arresto, il 23enne è stato posto agli arresti domiciliari, misura alla quale il giudice ha aggiunto anche l’obbligo del braccialetto elettronico, ritenuto necessario per monitorarne gli spostamenti e garantire maggiore tutela alla vittima.
L’udienza di convalida è stata fissata per dicembre 2025, quando verrà valutata la posizione dell’indagato e l’eventuale aggravamento delle misure cautelari.
Tecnologia e indagini: un supporto cruciale nei casi di stalking
Il caso evidenzia l’importanza dei sistemi di videosorveglianza nelle indagini legate a comportamenti persecutori e violazioni di misure restrittive. Le immagini registrate hanno permesso ai Carabinieri di ricostruire in modo puntuale una sequenza di episodi, eliminando ogni dubbio su pedinamenti e avvicinamenti vietati, e offrendo così un quadro probatorio solido a tutela della persona offesa.