La pioggia migliora la qualità dell’aria a Verona: revocati i divieti

La serie di precipitazioni che ha interessato Verona negli ultimi giorni ha contribuito a un netto miglioramento dei valori di Pm10, riportando la qualità dell’aria entro i limiti previsti dalla normativa. Secondo i dati registrati dalla stazione di monitoraggio del Giarol Grande, le concentrazioni di polveri sottili sono scese al di sotto della soglia dei 50 microgrammi per metro cubo, consentendo al Comune di dichiarare il ritorno alla fascia verde a partire da martedì 18 novembre.

Questo aggiornamento determinato dall’Arpav comporta la sospensione delle misure emergenziali introdotte nei giorni precedenti per far fronte al superamento dei livelli consentiti. Le restrizioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti vengono quindi temporaneamente revocate, e torna pienamente attivo anche il sistema Move-In, che permette la mobilità dei mezzi monitorati dal dispositivo regionale.

Parallelamente, con la fine dello stato d’allerta, viene concesso un lieve incremento delle temperature interne negli edifici: le abitazioni e gli immobili assimilabili possono portare il riscaldamento da 18°C a 19°C, mentre negli edifici pubblici vengono ripristinate le condizioni previste in assenza di emergenza.

Nonostante il miglioramento ambientale, Palazzo Barbieri invita i cittadini a mantenere comportamenti responsabili, ricordando che l’accumulo di particolato negli strati bassi dell’atmosfera può riattivarsi rapidamente in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli. Le polveri sottili, infatti, rappresentano un rischio concreto soprattutto per i soggetti più vulnerabili.

Tra le raccomandazioni diffuse dal Comune, spicca l’invito a ridurre al minimo l’uso dell’auto privata, prediligendo il trasporto pubblico o forme di mobilità sostenibile come bicicletta e spostamenti a piedi. Si ricorda inoltre l’obbligo di spegnere sempre il motore durante le soste, incluse le fasi di carico e scarico merci o l’attesa dei passeggeri.

Sul fronte del riscaldamento domestico e produttivo, l’amministrazione chiede di mantenere i termosifoni non oltre i 19°C nelle abitazioni e 17°C negli edifici produttivi, oltre a evitare la dispersione termica negli esercizi commerciali lasciando le porte d’ingresso aperte. Il Comune invita anche a limitare le ore di accensione degli impianti, così da ridurre le emissioni e ottimizzare i consumi energetici.

Una particolare attenzione viene posta sull’uso di stufe e caminetti a legna o pellet: se l’abitazione dispone di un altro sistema di riscaldamento, viene sconsigliato l’impiego degli apparecchi con classe emissiva inferiore alle tre stelle. Resta inoltre tassativamente vietata la combustione all’aperto di ramaglie, foglie o scarti verdi, pratica che provoca un aumento significativo delle polveri sottili.

Il prossimo bollettino dell’Arpav, atteso per mercoledì 19 novembre, fornirà aggiornamenti sulle condizioni della qualità dell’aria, indicando se il miglioramento sarà confermato o se si renderanno necessarie nuove misure di contenimento.

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