Verona, tornano gli U2 in teatro: musica e solidarietà contro il cyberbullismo

Dopo il sold out di aprile, “Stories of Surrender – The Show” torna il 28 novembre al Teatro Blu per sostenere i giovani vittime di sexting e cyberviolenza

U2 Night al Camploy

La potenza delle canzoni degli U2 incontra il valore della solidarietà in un nuovo appuntamento veronese con “Stories of Surrender – The Show”, lo spettacolo che unisce musica e teatro in un racconto coinvolgente sulla band irlandese e i suoi ideali. Dopo il successo della data di aprile al Teatro Camploy, lo show torna in scena venerdì 28 novembre al Teatro Blu di Verona, con una serata dedicata alla raccolta fondi per l’AICS – Associazione Italiana Cyberbullismo e Sexting.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Quinta Parete, già promotrice di progetti culturali e sociali a livello cittadino.

Gli U2 protagonisti di uno spettacolo che parla anche di noi

“Stories of Surrender – The Show” è più di un tributo musicale. Propone un’esperienza immersiva, capace di fondere l’energia dei brani storici degli U2 con parti recitate tratte dalle autobiografie dei membri del gruppo, per raccontare non solo la loro carriera, ma anche le sfide personali e sociali affrontate nel tempo.

Come spiegano i portavoce del progetto: “Con questo spettacolo vogliamo dare voce agli ideali degli U2: l’amore autentico, l’impegno civile, il coraggio di affrontare l’impossibile. Valori che dovrebbero essere al centro della nostra società”.

Un messaggio forte per i giovani e contro la violenza online

Il ricavato della serata sarà destinato all’AICS, associazione impegnata nel supporto psicologico e nella tutela dei giovani coinvolti in casi di cyberbullismo e sexting. Un fenomeno in crescita che colpisce soprattutto le ragazze adolescenti, spesso esposte a emarginazione sociale, giudizi pubblici e gravi conseguenze emotive.

Andrea Bilotto, presidente di AICS, lancia l’allarme: “Oltre il 10% degli adolescenti pratica il sexting. Il 70% sono ragazze, le prime a essere colpite da giudizi, insulti e isolamento. Questi atti di condivisione non autorizzata generano un dolore silenzioso e profondo. Intervenire è urgente”.

Quinta Parete: un ponte tra cultura e responsabilità civile

Per Federico Martinelli, presidente dell’Associazione Quinta Parete, questo show rappresenta un’occasione per unire arte e impegno civile: “È molto più di un concerto: è un viaggio emozionale, un ponte tra teatro, musica e solidarietà. In passato abbiamo sostenuto la salute fisica, oggi vogliamo accendere i riflettori sulla salute psicologica dei più giovani. La musica può diventare una voce potente contro il silenzio dell’emarginazione. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.

Artisti e interpreti per una serata di emozioni e riflessione

In scena ci saranno Alessandro Ridolfi (batteria), Ivan Montafia (chitarra), Sergio Fanini (basso), Luca Isidoris (voce), insieme alle attrici Elena Modugno e Alessandra Marognoli della Compagnia Tabula Rasa, per le parti recitate. Un cast artistico unito dall’obiettivo di dare vita a uno spettacolo capace di toccare mente e cuore, portando il pubblico a riflettere su tematiche profonde attraverso la bellezza della performance live.

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