Alla Caserma “Pastrengo” di Verona, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri, si è svolta la cerimonia di accoglienza per 50 giovani carabinieri, appena assegnati al loro primo incarico operativo dopo aver completato i corsi di formazione del 143° e 144° ciclo. I militari, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, hanno seguito un periodo di addestramento di sei mesi nelle Scuole Allievi Carabinieri di Roma, Torino, Reggio Calabria, Campobasso, Taranto e Iglesias.
Un presidio rafforzato per i cittadini scaligeri
Dopo la fase di addestramento, i carabinieri sono stati destinati al Comando Legione Carabinieri Veneto, per poi essere distribuiti presso i Comandi Stazione della provincia di Verona. Il loro inserimento rappresenta un potenziamento strategico dell’organico, con l’obiettivo di rendere la presenza dell’Arma ancora più capillare e vicina ai cittadini, soprattutto nella prevenzione e contrasto dei reati predatori come furti, rapine, truffe ai danni di persone fragili e violenze di genere.
Le zone interessate dal rafforzamento dell’organico
Il piano di rinforzo non ha riguardato soltanto la città di Verona, ma si è esteso anche ad altre aree nevralgiche della provincia. In particolare, le nuove assegnazioni hanno coinvolto le Compagnie Carabinieri di Legnago e Villafranca Veronese, nella pianura, e quelle rivierasche di Peschiera del Garda e Caprino Veronese, oltre alla Compagnia di San Bonifacio. Un dispiegamento che punta a garantire standard di sicurezza sempre più elevati, grazie a un controllo del territorio più efficace e reattivo.
Il saluto del Colonnello Papagno ai nuovi militari
Il Comandante Provinciale, Col. Claudio Papagno, ha accolto con entusiasmo i nuovi arrivati, augurando loro un percorso professionale ricco di soddisfazioni. Nel suo discorso, ha evidenziato il valore della loro presenza: “La vostra assegnazione rappresenta un segnale tangibile dell’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel garantire sicurezza e tranquillità alla comunità veronese”.
L’incontro si è concluso con una foto ricordo nel piazzale della Caserma, a suggellare l’inizio di un nuovo capitolo per questi giovani servitori dello Stato, chiamati a operare a stretto contatto con i cittadini e a tutela della legalità.