Via libera alla rotatoria di Ca’ di Cozzi e nuova spinta alla rigenerazione urbana

Il Consiglio comunale approva opere per la viabilità a nord di Verona, la proroga delle previsioni urbanistiche e il contributo per la sostenibilità del territorio

Comune di Verona

Con 23 voti favorevoli e 2 astenuti, il Consiglio comunale di Verona ha approvato la delibera 94/2025, che dà attuazione alla realizzazione della rotatoria tra via Preare, via Cà di Cozzi e viale Caduti del Lavoro. L’intervento, ritenuto strategico per la mobilità urbana e la filovia, rientra in un piano di riqualificazione urbanistica avviato nel 2011, inizialmente a destinazione residenziale e successivamente modificato per consentire l’insediamento di una media struttura commerciale promossa da Lidl Italia.

La rotatoria, che sorgerà su un’area di 12.500 mq, sarà corredata da marciapiedi, pista ciclopedonale e connessioni con il Parcheggio Scambiatore. Verrà inoltre completata la ciclabile verso Parona, finanziata con fondi PNRR. L’intervento prevede anche un parcheggio pubblico (2.300 mq), aree verdi (3.800 mq), una rete di sottoservizi e illuminazione pubblica. Il costo complessivo delle opere di urbanizzazione primaria è di 2 milioni di euro.

Urbanistica sostenibile: prorogate le previsioni del Piano degli Interventi

Con la deliberazione 85/2025, il Consiglio ha approvato l’istruttoria amministrativa sulle richieste di proroga delle previsioni operative del Piano degli Interventi (PI) presentate dai privati per evitare la decadenza quinquennale prevista dalla normativa urbanistica regionale.

Ai sensi dell’art. 18, comma 7 bis della L.R. 11/2004, è stata concessa la proroga fino al 6 giugno 2028 per numerose Schede Norma e Ambiti Perimetrati, condizionata al versamento di un contributo pari all’1% del valore IMU delle aree. I fondi saranno destinati a progetti di rigenerazione urbana e demolizione di edifici degradati.

Tra i criteri adottati per l’istruttoria positiva figurano:

  • assenza di vincoli storico-architettonici introdotti dalla recente variante al PAT;

  • coerenza con gli obiettivi del nuovo Piano di Assetto del Territorio, in particolare la promozione di attività lavorative e la mobilità sostenibile.

Opere commerciali, verde urbano e sostenibilità

L’intervento privato previsto in zona Ca’ di Cozzi consisterà nella costruzione di una media struttura commerciale con superficie di vendita sotto i 1500 mq. Per tutelare gli edifici residenziali limitrofi, è stata esclusa un’area di 889 mq dal Piano Urbanistico Attuativo. È inoltre prevista la piantumazione di 240 arbusti, mentre per i 137 alberi mancanti si procederà alla monetizzazione per un valore di circa 18.500 euro.

A garanzia della sostenibilità edilizia, il contributo di sostenibilità urbanistica ammonta a 249.800 euro, da versare in una o più rate, secondo quanto definito nella convenzione urbanistica.

Altre delibere approvate

  • Delibera 88/2025 (unanimità): integrazione dell’elenco delle scuole provinciali per la gestione comunale delle palestre in orario extrascolastico, a beneficio delle attività sportive cittadine.

  • Delibera 85/2025: esaminata e approvata la proroga di 19 previsioni urbanistiche, suddivise tra Schede Norma (SN), Aree di Espansione Residua (AR) e Ambiti Perimetrati (AP). È stato previsto un termine triennale per l’efficacia delle proroghe con obbligo di versamento del contributo di rigenerazione in tre rate (prima entro il 31 marzo 2026).

Tumulazione degli animali d’affezione: il Comune attende il via libera regionale

Nel corso della seduta è stata discussa anche un’interrogazione relativa alla modifica del Regolamento di Polizia Mortuaria del Comune di Verona, che permetterebbe di tumulare gli animali d’affezione accanto al proprietario defunto. Il Sindaco ha ricordato che, sebbene il Consiglio comunale abbia approvato la mozione, l’effettiva modifica è vincolata alla normativa regionale.

Al momento, il Regolamento regionale non consente ai Comuni di introdurre in autonomia tali disposizioni, a differenza di quanto accade in Lombardia o Emilia-Romagna. Si attende l’inizio della nuova legislatura regionale per rimettere all’ordine del giorno la proposta, già pronta a livello tecnico ma mai discussa.

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