Momenti di tensione si sono vissuti nella serata di venerdì all’Ostinati, bar-ristorante di corso Porta Nuova a Verona, dove un giovane di poco più di vent’anni ha fatto irruzione nel locale con un coltello da cucina lungo 22 centimetri, tentando un gesto che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. A bloccarlo è stato un militare della Guardia di Finanza, appartenente ai Baschi Verdi, che si trovava nel locale fuori servizio per un aperitivo.
Il tentativo di aggressione
Erano circa le 21.30 quando il ragazzo è entrato nel bar, dove si trovavano numerosi clienti. Al banco ha chiesto un caffè, ma subito dopo si è girato e ha compiuto un movimento sospetto, cercando di estrarre l’arma che teneva infilata nei pantaloni. Solo pochi giorni prima, lo stesso giovane era stato allontanato dal locale perché in stato di alterazione e molesto nei confronti dei clienti.
In quel momento, il gestore e un collaboratore erano chini a sistemare delle bottiglie e non si erano accorti di quanto stava accadendo alle loro spalle. L’intervento tempestivo del finanziere, che ha notato il gesto e reagito immediatamente, ha impedito che la situazione degenerasse.
L’intervento del militare
«Ho visto che si muoveva in modo anomalo e ho capito subito che dovevo agire. Se avessi aspettato, con il locale pieno, sarebbe stato difficile gestire la situazione», ha raccontato il militare, in servizio nei Baschi Verdi, le unità speciali della Guardia di Finanza dedicate anche ad attività antiterrorismo, ordine pubblico e pronto intervento.
Il ragazzo è stato bloccato e disarmato in pochi istanti. Una volta a terra, avrebbe continuato a ripetere che «voleva solo un caffè».
Le indagini e la denuncia
Sul posto è intervenuta una pattuglia delle forze dell’ordine, che ha preso in consegna il giovane. L’uomo è stato denunciato per porto ingiustificato di arma da taglio, mentre il coltello è stato sequestrato.
Secondo quanto riferito dai gestori, potrebbe essersi trattato di un tentativo di vendetta, legato al precedente episodio in cui era stato allontanato dal locale per il suo comportamento aggressivo.
Il contesto familiare
La famiglia del giovane, informata dell’accaduto, ha ammesso che il ragazzo – adottato da tempo – stava attraversando un periodo difficile. Da mesi, infatti, rientrava a casa solo saltuariamente, senza informare i genitori sui suoi spostamenti, e avrebbe iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti.
L’episodio, fortunatamente senza conseguenze fisiche per nessuno, ha lasciato un forte shock tra i presenti, ma anche la consapevolezza di quanto l’addestramento e il sangue freddo del militare abbiano evitato un possibile dramma nel cuore di Verona.