Un passo decisivo verso il futuro della sanità veronese: la direzione generale dell’Ulss 9 Scaligera ha approvato il progetto definitivo del nuovo ospedale “Mater Salutis” di Legnago, segnando così l’avvio concreto di uno dei più importanti interventi infrastrutturali della sanità veneta.
L’opera, del valore complessivo di 140 milioni di euro, sarà finanziata con fondi statali e regionali e porterà alla realizzazione di un polo sanitario all’avanguardia, progettato per rispondere alle esigenze di cura e assistenza di un territorio in continua crescita.
Il nuovo complesso sorgerà nella zona settentrionale dell’attuale area ospedaliera e sostituirà gradualmente la struttura esistente. Il processo di demolizione sarà infatti avviato solo dopo il completamento e il trasferimento dei reparti nel nuovo edificio, garantendo così la continuità dei servizi sanitari durante tutto il periodo dei lavori.
La progettazione definitiva comprende due macrofasi – Fase 1 e Fase 2 – che daranno forma a due corpi principali: la Torre delle Emergenze e il Blocco delle Degenze.
La Torre delle Emergenze, con una superficie di circa 24 mila metri quadrati, sarà il cuore pulsante delle attività ad alta intensità di cura e diagnostica. Al suo interno troveranno spazio il Pronto Soccorso, un moderno blocco operatorio con nove sale (due dedicate alla chirurgia robotica e una ibrida dotata di TAC), la Terapia Intensiva, l’UTIC, l’Area materno-infantile e la Diagnostica per immagini.
Accanto a essa sorgerà il Blocco delle Degenze, destinato a ospitare tutti i 349 posti letto suddivisi tra reparti medici e chirurgici di media e bassa intensità di cura.
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda la sostenibilità energetica. L’intera struttura è stata infatti pensata per raggiungere la classe energetica A3, con una copertura dell’82% del fabbisogno energetico tramite fonti rinnovabili. Tale impostazione permetterà non solo una riduzione significativa dei consumi, ma anche una gestione più efficiente e rispettosa dell’ambiente.
Dopo l’approvazione del progetto definitivo, l’iter proseguirà con la verifica e validazione del progetto esecutivo, passaggio necessario per la pubblicazione del bando di gara. L’affidamento dei lavori è previsto per la primavera del 2026, mentre il completamento della prima e seconda fase dovrebbe avvenire entro la primavera del 2030, con l’avvio operativo dei servizi entro la fine dell’autunno dello stesso anno.
Il piano complessivo prevede inoltre ulteriori sviluppi: le fasi 3 e 3a includeranno la costruzione di edifici dedicati ai servizi ambulatoriali, diurni e di supporto, come dialisi, radioterapia, CUP, cucina, farmacia e laboratori. In questo modo, il nuovo Mater Salutis diventerà un centro integrato e polifunzionale, capace di offrire cure d’eccellenza e tecnologie di ultima generazione.
Con questo intervento, Legnago si prepara a diventare un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria del futuro, unendo innovazione, efficienza e sostenibilità in un progetto che guarda lontano.