Pulsar, l’app che trova il “decimo” per il calcetto e rivoluziona le partite tra amici

Lanciata da tre giovani veronesi, la piattaforma connette giocatori e campi da calcio: partite aperte a tutti e ruoli selezionabili

È nata a Verona una startup che promette di risolvere uno dei problemi più comuni per gli amanti del calcetto: trovare l’ultimo giocatore. Si chiama Pulsar ed è l’applicazione sviluppata da Gianluca Antolini, Lorenzo Mioso ed Egi Kasa, tre ragazzi di 26 anni che hanno unito competenze digitali e passione sportiva per dare una risposta concreta all’annosa questione del “manca il decimo”.

Il funzionamento è semplice e intuitivo: attraverso l’app è possibile prenotare un campo da gioco e creare una partita “pubblica”, ovvero visibile ad altri utenti nella stessa area geografica. Chi vuole giocare, anche all’ultimo momento, può vedere le partite aperte nella zona e aggiungersi, completando la squadra. È anche possibile indicare il ruolo preferito in campo, opzione molto utile soprattutto per chi cerca – o è – un portiere, figura sempre più rara nei match amatoriali.

Oltre alle partite “aperte”, che permettono l’accesso libero a chiunque, l’app offre anche la possibilità di creare partite “chiuse”, riservate a gruppi di amici o squadre che hanno già confermato i partecipanti. Il cuore del sistema è un elenco dinamico di partite disponibili, aggiornato in base alla zona selezionata, che permette agli utenti di trovare occasioni di gioco e incontrare nuove persone con la stessa passione.

Pulsar è ancora nelle fasi iniziali, ma guarda lontano. Dopo il lancio nella provincia di Verona e la prima espansione in altre aree del Nord Italia, i fondatori puntano a estendere il modello anche ad altri sport e attività ricreative, sempre con lo stesso obiettivo: semplificare l’incontro tra domanda e offerta di gioco.

«Partiamo dal calcio a 5 perché è il più diffuso, ma vogliamo diventare un punto di riferimento per lo sport amatoriale in generale», spiegano i tre fondatori, che vivono tra Marzana e Lugagnano. Il progetto nasce anche come esperienza di imprenditoria indipendente, con la volontà di costruire una realtà solida e autonoma. Le sfide non mancano, soprattutto per una giovane startup: marketing, sviluppo tecnico, rapporti con i centri sportivi e sostenibilità economica sono gli ambiti su cui i tre stanno lavorando in parallelo.

La community di Pulsar è in crescita e si basa su un principio semplice: creare opportunità di gioco reali, anche per chi non ha una squadra fissa. Un modello che combina la praticità digitale alla dimensione sociale dello sport, trasformando ogni partita in un’occasione per conoscere nuovi compagni di squadra.

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