La stazione di Verona Porta Nuova si è guadagnata un posto di rilievo tra i principali hub ferroviari italiani, grazie a un’offerta gastronomica considerata di alto livello dai viaggiatori. Lo rivela uno studio condotto da Omio, piattaforma europea per la prenotazione di viaggi in treno, autobus e aereo, che ha analizzato decine di migliaia di recensioni online per stilare una classifica delle stazioni con le migliori proposte culinarie.
Il cosiddetto “Gastro-Check” ha confrontato bar, panifici, chioschi e ristoranti presenti esclusivamente all’interno delle stazioni, attribuendo un punteggio da 1 a 10. Il giudizio è stato formulato sulla base della media delle valutazioni pubbliche, del numero di recensioni ricevute, della varietà dell’offerta gastronomica e della qualità percepita, con particolare attenzione alla tempestività delle recensioni, indice di affidabilità nel tempo.
Verona Porta Nuova ha ottenuto un punteggio di 8 su 10, piazzandosi al quarto posto nella classifica nazionale, al pari di Bari Centrale e Torino Porta Nuova. A precederla solo Roma Termini e Napoli Centrale (entrambe con punteggio pieno: 10/10), e le stazioni di Roma Tiburtina, Milano Porta Garibaldi e Genova Piazza Principe, valutate con 9 su 10.
Il successo della stazione veronese è attribuito alla qualità costante dell’offerta e a una selezione ben calibrata, piuttosto che a un’elevata quantità di locali. Un modello che premia l’equilibrio tra servizio, gusto e soddisfazione generale dell’utenza.
La ricerca ha anche evidenziato i limiti delle stazioni meno virtuose. In fondo alla classifica figurano Firenze Santa Maria Novella (6/10) e Bologna Centrale (7/10), penalizzate da tre elementi ricorrenti: un’eccessiva presenza di catene, una qualità non sempre costante e un rapporto qualità-prezzo poco convincente, spesso legato ai cosiddetti “prezzi da stazione”.
La stazione con la peggiore offerta gastronomica, secondo le valutazioni raccolte da Omio, è Venezia Santa Lucia. Nonostante la varietà presente (10 punti ristoro), numerose recensioni lamentano una qualità da migliorare e un servizio non sempre all’altezza delle aspettative.
Interessanti anche i casi di successo con poche opzioni ma ben curate. È il caso di Genova Piazza Principe, che con soli cinque locali – tra cui un fast food e un caffè locale – ha ottenuto un punteggio di 9 su 10. Un esempio che dimostra come, per i passeggeri, la qualità e l’esperienza complessiva contino più della quantità.
Il metodo utilizzato da Omio ha permesso di costruire un indice affidabile e comparabile tra le varie stazioni. L’analisi ha escluso i locali chiusi, corretto eventuali duplicati e filtrato dati anomali, permettendo di tracciare una mappa aggiornata e realistica dell’offerta gastronomica ferroviaria italiana (dati raccolti a ottobre 2025).
Verona, con il suo mix equilibrato di sapori locali, opzioni accessibili e qualità verificata, si conferma un punto di riferimento per chi viaggia e desidera mangiare bene anche in stazione.