Dolore, rabbia e una profonda incredulità attraversano la comunità dopo l’omicidio di Jessica Stappazzollo Custodio de Lima, la 33enne brasiliana uccisa a Castelnuovo con 27 coltellate dal compagno, Douglas Reis Pedroso, 44 anni. Il corpo senza vita della donna è stato ritrovato nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, nell’appartamento di via Silvio Pellico, trasformato in scena del crimine.
Nel silenzio straziante lasciato dalla tragedia, gli amici di Jessica hanno deciso di attivarsi concretamente, annunciando una raccolta fondi a favore della madre della vittima, Rosimer Stappazzollo, per coprire le spese del funerale e i costi legati alla tragedia. L’iniziativa vuole essere un gesto di vicinanza e supporto in un momento di profonda difficoltà, in attesa del nulla osta alla sepoltura da parte della Procura.
“Non ci aveva mai raccontato delle violenze”
Chi ha conosciuto Jessica la descrive come una donna solare, sempre sorridente e di compagnia. Ma dietro quel volto gentile si nascondeva una sofferenza che la giovane non aveva mai confidato del tutto, sebbene alcuni amici avessero notato lividi sospetti. «Non ci ha mai parlato apertamente delle violenze – racconta Tiago Baretto – ma vedevamo i segni. Tutti le dicevamo di lasciarlo, di scappare».
Jessica e Douglas si erano conosciuti nel 2021, sembravano una coppia come tante: uscite in famiglia, figlie in comune e vita quotidiana. Ma con il tempo, raccontano gli amici, la relazione si è trasformata, diventando opprimente e segnata dalla gelosia reciproca. Il figlio maggiore di Jessica viveva in Brasile con il padre, mentre lei era rimasta in Italia con le figlie più piccole.
Un epilogo annunciato
Alcuni amici, col senno di poi, riconoscono di aver temuto che potesse succedere qualcosa di grave. Tentativi di farle aprire gli occhi, di spronarla a chiedere aiuto, non sono bastati a spezzare il legame con un uomo che si sarebbe poi trasformato nel suo assassino. «Jessica aveva bisogno di un supporto psicologico per uscire da quella situazione», sottolineano. E ancora: «Sapevamo che poteva finire così. E ora purtroppo è accaduto».
Raccolta fondi per la madre
In questo clima di lutto collettivo, la comunità ha deciso di trasformare il dolore in un’azione concreta di solidarietà. È stata quindi aperta una raccolta fondi a favore della madre della vittima, per coprire le spese legate al funerale e sostenere eventuali necessità pratiche e burocratiche.
È possibile effettuare una donazione tramite bonifico al seguente IBAN:
IT38W0200859662000105978847, intestato a Stappazzollo Rosimer.
Chi desidera donare personalmente, potrà farlo il giorno del funerale, che al momento non è stato ancora fissato in attesa del nulla osta da parte della magistratura.
Il gesto rappresenta un modo per stare accanto a una madre che ha perso una figlia in modo così tragico, e allo stesso tempo un invito a non restare indifferenti davanti alla violenza di genere, che continua a spezzare vite, spesso nel silenzio.