Criminalità, Verona 19esima in Italia e seconda in Veneto per numero di denunce

Con 38.299 reati denunciati nel 2024, la provincia scaligera sale nella classifica nazionale. A incidere furti, rapine e truffe informatiche

Verona si conferma tra le province italiane con il più alto numero di reati denunciati, secondo l’Indice della criminalità 2025 pubblicato da Il Sole 24 Ore. La classifica, basata sui dati ufficiali relativi all’anno 2024, colloca la provincia scaligera al 19° posto a livello nazionale – in salita di tre posizioni rispetto al 2023 – e al secondo posto in Veneto, dietro solo a Venezia.

Nel dettaglio, sono state 38.299 le denunce presentate nel Veronese nell’arco di un anno, pari a 4.123 ogni 100mila abitanti. Un dato che fotografa una realtà complessa, dove la vivacità turistica e universitaria del capoluogo si intreccia con un tessuto produttivo diffuso, generando dinamiche che possono influire sia sulla sicurezza reale sia sulla percezione dei cittadini.

I reati più diffusi

Ad aumentare l’indice complessivo di criminalità sono principalmente i furti e le rapine, per i quali Verona si posiziona rispettivamente:

  • 10ª in Italia per numero di furti (seppur in calo rispetto all’anno precedente);

  • 13ª per rapine, dato anch’esso in lieve miglioramento rispetto al 2023.

Altri reati in evidenza sono truffe e frodi informatiche, che posizionano Verona al 23° posto nazionale. Si tratta di un fenomeno in crescita costante a livello nazionale e che coinvolge spesso cittadini comuni, attività commerciali e piccole imprese.

Più contenute, invece, le posizioni per danneggiamenti (37ª) e reati di usura (38ª). Se nel primo caso si registra un calo, l’usura è invece in aumento, un segnale che potrebbe indicare difficoltà economiche latenti e vulnerabilità sociali in alcuni segmenti della popolazione.

Il confronto con il Veneto

A livello regionale, Verona è seconda solo a Venezia, che con il suo 8° posto nazionale guida la classifica dell’Indice di criminalità in Veneto. Seguono:

  • Padova (28ª),

  • Rovigo (49ª),

  • Vicenza (51ª),

  • Belluno (96ª) e

  • Treviso (101ª), che si colloca tra le province italiane più sicure secondo i dati 2024.

Una realtà con due volti

Il report evidenzia come la provincia scaligera viva una doppia dimensione: da un lato una città attrattiva e dinamica, frequentata da turisti e studenti, dall’altro una provincia articolata e produttiva, con esigenze diverse in termini di sicurezza. Una combinazione che potrebbe spiegare l’elevata incidenza di determinati reati, soprattutto quelli legati alla mobilità urbana e ai grandi flussi di persone.

Secondo gli analisti, questi numeri non devono necessariamente allarmare, ma rappresentano uno strumento utile per orientare politiche di prevenzione e sicurezza urbana, puntando su interventi mirati nei contesti più esposti.

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