Castelnuovo del Garda si è risvegliata ferita da un dolore profondo. La brutalità con cui è stata tolta la vita a Jessica Custodia de Lima Stapazzollo, giovane madre e cittadina del comune veronese, ha scosso la comunità e richiamato, ancora una volta, l’urgenza di agire concretamente contro la violenza di genere.
A denunciare con forza quanto accaduto è stato il sindaco Davide Sandrini, che in un post su Facebook ha espresso il cordoglio dell’intera città e lanciato un appello alla responsabilità collettiva: “Non possiamo più accettare come ‘fatti di cronaca’ queste tragedie. Serve il coraggio di guardare in faccia la realtà e di agire, insieme”.
Il Comune rinnova l’impegno per una comunità più sicura
L’Amministrazione comunale, attraverso l’assessorato alle Pari Opportunità, ha promosso per giovedì 30 ottobre alle 19.30 un momento di riflessione pubblica davanti al municipio, in piazza degli Alpini 4, per ricordare Jessica e tutte le vittime di femminicidio.
Sarà un’occasione di raccoglimento, memoria e presa di posizione collettiva, affinché tragedie come questa non vengano dimenticate o derubricate a fatti isolati, ma riconosciute per ciò che sono: manifestazioni di un fenomeno sistemico che mina la dignità e la sicurezza delle donne.
La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa, per portare una testimonianza concreta di vicinanza ai familiari e amici della vittima, ma anche per ribadire un messaggio di impegno e unità contro ogni forma di violenza.
Le parole del sindaco: “Per Jessica. Per tutte”
Nel suo messaggio, il primo cittadino ha voluto anche ricordare le azioni che il Comune porta avanti da tempo in collaborazione con Telefono Rosa, i servizi sociali, il pronto intervento, i centri di protezione e numerose associazioni del territorio, sottolineando però che non è mai abbastanza, finché anche una sola donna continuerà a vivere nella paura. “Chiedo a tutti, istituzioni, cittadini, uomini e donne, di non voltarsi mai dall’altra parte. Per Jessica. Per tutte”, ha scritto Sandrini.
Un momento per non dimenticare e per reagire
L’iniziativa del 30 ottobre non è solo un momento commemorativo, ma un’azione collettiva di consapevolezza e partecipazione, rivolta a tutta la cittadinanza. In una piazza che si farà simbolo di dolore, memoria e speranza, Castelnuovo del Garda vuole dare voce a chi non può più parlare, e sostenere con forza chi lavora ogni giorno per costruire una società più equa e sicura per le donne.