Veronafiere diventa sede della prima Casa del Made in Italy in Veneto, grazie al protocollo triennale siglato ieri tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il presidente di Veronafiere Federico Bricolo. L’intesa rafforza il legame tra istituzioni pubbliche e mondo fieristico, posizionando Verona come hub strategico per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
La nuova Casa del Made in Italy sarà uno spazio permanente che offrirà informazioni, orientamento e servizi concreti alle imprese, per valorizzarne la competitività e promuovere l’eccellenza produttiva del Paese sui mercati esteri.
Un presidio per le aziende: strumenti, ascolto e crescita
Il progetto, parte del piano nazionale di valorizzazione del Made in Italy previsto dalla legge 206/2023, è pensato come un punto di riferimento stabile per le aziende italiane, soprattutto PMI, che potranno accedere a:
-
supporto personalizzato su incentivi e agevolazioni ministeriali
-
servizi di accompagnamento per l’internazionalizzazione
-
incontri, workshop e iniziative promozionali durante i grandi eventi fieristici come Vinitaly, Marmomac, Fieragricola, Fieracavalli, Samoter, Progetto Fuoco e LetExpo.
“Le fiere sono un motore fondamentale per lo sviluppo industriale e commerciale del Paese” ha dichiarato il ministro Urso. “Con le Case del Made in Italy vogliamo essere vicini alle imprese, ascoltarle, sostenerle e offrire strumenti per affrontare i mercati internazionali con maggiore forza e consapevolezza”.
Veronafiere al centro del sistema produttivo nazionale
Secondo Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, la nascita della Casa del Made in Italy conferma il ruolo strategico della fiera veronese come piattaforma di servizio per il tessuto produttivo nazionale.
“Non sarà solo uno spazio informativo, ma un laboratorio di idee per sviluppare progetti concreti a favore delle filiere italiane” ha affermato. “La collaborazione con il Mimit, insieme a quelle già attive con altri ministeri e con l’ICE-ITA, rappresenta un modello virtuoso di sinergia tra pubblico e privato”.
L’accordo si inserisce nel protocollo quadro firmato a livello nazionale tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane (Aefi), che prevede la creazione di presidi permanenti nelle principali fiere italiane, con l’obiettivo di rafforzare l’intero ecosistema del Made in Italy.
Un modello replicabile per valorizzare l’eccellenza italiana
La Casa del Made in Italy di Veronafiere si candida a diventare un modello replicabile anche in altre fiere nazionali, portando servizi ministeriali direttamente a contatto con le imprese nei contesti dove l’economia reale si incontra e si confronta.
Durante eventi congressuali, manifestazioni e seminari, il Mimit sarà presente con esperti e referenti, pronti ad ascoltare le esigenze degli imprenditori, raccogliere proposte e fornire risposte immediate, in un’ottica di amministrazione vicina ai territori e orientata al risultato.