La candidatura di Fabio Bui alla presidenza della Regione Veneto per la lista “Popolari per il Veneto” resta sospesa in attesa di decisione, dopo che la Corte d’Appello di Venezia ne ha respinto inizialmente l’ammissione per una irregolarità formale nella documentazione presentata.
La notifica della necessità di integrazione è arrivata nella giornata di sabato, come riferito dallo stesso Bui all’Ansa: “La Corte d’Appello di Venezia mi ha notificato la necessità di integrare un documento per perfezionare la candidatura. Il documento è stato consegnato questa mattina, ampiamente entro i termini previsti“.
Controdeduzioni presentate, si attende il verdetto
Bui ha fatto sapere di aver già prodotto le controdeduzioni richieste, formalmente presentate ieri. “Ci auguriamo che la lista venga favorevolmente considerata e ammessa”, ha aggiunto, sottolineando che, in caso contrario, è pronto a ricorrere al TAR per far valere le proprie ragioni.
La situazione della lista “Popolari per il Veneto” rappresenta l’unico caso di candidatura in bilico tra quelle presentate per le prossime elezioni regionali.
Ammessi gli altri quattro candidati
La Corte d’Appello ha invece confermato l’ammissione degli altri quattro candidati alla carica di presidente della Regione Veneto:
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Alberto Stefani, candidato del centrodestra
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Giovanni Manildo, in corsa per il centrosinistra
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Marco Rizzo, esponente della sinistra sovranista
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Riccardo Szumski, sostenuto da forze civiche e autonomiste
Attesa per la lista di Bui
Fabio Bui, già noto a livello locale per la sua esperienza amministrativa, ha deciso di correre con una formazione autonoma, “Popolari per il Veneto”, con l’intento di rappresentare una proposta moderata e civica, alternativa ai tradizionali poli politici.
La decisione definitiva sull’ammissione della sua lista è attesa nelle prossime ore. In caso di rigetto definitivo, l’eventuale ricorso al TAR potrebbe riaprire la partita, ma con tempi stretti, considerando l’imminenza della campagna elettorale.