La Biblioteca Capitolare di Verona ospiterà venerdì 31 ottobre la presentazione del nuovo romanzo di monsignor Bruno Fasani, intitolato “Il cane che parlò all’uomo” e pubblicato da Tau Editrice. L’evento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, si terrà nel suggestivo Salone Monumentale di piazza Duomo 19 e sarà condotto da Pietro Beccherle.
Definito una “favola moderna, tenera e implacabile”, il libro di Fasani intreccia simbolismo e introspezione in una narrazione che affronta il tema della fragilità umana e della possibilità di riscatto attraverso l’incontro con l’altro.
Al centro della storia ci sono Luca, un uomo che ha perso le proprie certezze, e un cane randagio, descritto come “con un orecchio su e l’altro giù”, emblema di un’esistenza segnata dall’indifferenza del mondo. Dal momento in cui i loro sguardi si incrociano, la vita di entrambi cambia direzione, dando avvio a un viaggio in cui la solitudine si trasforma in dialogo e la sofferenza in consapevolezza.
La sinossi del romanzo presenta l’opera come un cammino interiore capace di graffiare e consolare allo stesso tempo, in cui l’ascolto silenzioso diventa linguaggio dell’anima e la relazione tra uomo e animale si fa metafora di una ricerca di senso universale.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio calendario di incontri letterari promossi dalla Biblioteca Capitolare, che continua a proporre appuntamenti culturali di alto profilo volti a valorizzare il dialogo tra fede, letteratura e riflessione contemporanea.
Monsignor Fasani, già noto per la sua attività di giornalista, scrittore e docente, propone anche in questa opera una narrazione profonda e poetica, capace di parlare tanto al cuore quanto alla mente. Il romanzo si presenta come una parabola moderna sull’amore che salva e sul mistero che abita ogni essere umano, con toni delicati ma penetranti.