Il Veneto festeggia un nuovo traguardo sportivo: il presidente del Coni regionale, Dino Ponchio, è stato selezionato come tedoforo per la staffetta della Fiaccola Olimpica in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. La notizia è stata accolta con entusiasmo dal mondo sportivo regionale e segna un importante riconoscimento alla lunga carriera e al costante impegno di Ponchio nella promozione dei valori olimpici.
La nomina ufficiale arriva a pochi giorni dalla presenza di Ponchio a Verona, dove aveva partecipato alla cerimonia di insediamento dei nuovi Fiduciari Locali del Coni. La sua designazione come tedoforo rappresenta non solo un premio personale, ma anche un simbolo di prestigio per l’intero movimento sportivo veneto, che da anni lavora in sinergia con le istituzioni per valorizzare lo sport come strumento di crescita e inclusione.
Attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali ufficiali, il Comitato Regionale Coni Veneto ha voluto esprimere il proprio orgoglio: «Siamo entusiasti di accompagnarti in questa avventura che incarna i valori di pace e amicizia propri dello spirito olimpico». Parole che riflettono lo spirito di comunità e collaborazione che da sempre caratterizza l’azione del Coni sul territorio.
La staffetta della Fiaccola Olimpica è uno dei momenti più iconici dell’attesa per i Giochi, un percorso simbolico che unisce territori, culture e persone sotto il segno della passione sportiva. Il fatto che il Veneto, regione che ospiterà parte delle competizioni olimpiche, sia rappresentato dal suo massimo dirigente sportivo in un ruolo così significativo, conferisce al territorio una rilevanza nazionale e internazionale.
Per Ponchio, la partecipazione come tedoforo assume anche un valore istituzionale: portare la fiamma olimpica significa trasmettere un messaggio di unità, rispetto e condivisione, elementi che da sempre fanno parte della sua visione dello sport come veicolo di educazione e crescita civile.
L’appuntamento con la staffetta, che attraverserà numerose città italiane prima di raggiungere Milano e Cortina, sarà dunque anche l’occasione per celebrare il contributo del Veneto all’organizzazione dei Giochi 2026, confermando la centralità della regione nell’evento sportivo più atteso del decennio.