Verona continua a lottare con le sue criticità ambientali, rimanendo tra le città meno virtuose del Nord Italia, nonostante un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente. La classifica di Ecosistema Urbano 2024, stilata da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, ha evidenziato le performance ambientali di 106 capoluoghi di provincia, con Verona che si posiziona al 73° posto, recuperando cinque posizioni rispetto al 2023 (dove era al 78°), ma restando ben lontana dalle città del Nord che si distinguono per i loro buoni risultati.
Qualità dell’aria: situazione critica
Un tema che continua a preoccupare è la qualità dell’aria, con Verona che non mostra segnali di miglioramento strutturale. I valori di PM10 (polveri sottili) sono 33 mg per metro cubo, ben al di sopra del valore guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (15 mg) e vicino al limite di legge di 40 mg. Peggio ancora il PM2,5, che raggiunge 20 mg per metro cubo, doppiando la soglia indicata dall’OMS (10 mg). La qualità dell’aria, quindi, rimane una criticità cronica per la città, con nubi di smog che non accennano a dissolversi.
Rifiuti e trasporto pubblico: situazione in miglioramento ma lontana dall’eccellenza
Anche sul fronte della gestione dei rifiuti, Verona resta tra le peggiori, con un 79° posto nella classifica nazionale per raccolta differenziata. Sebbene ci sia un leggero miglioramento, il dato rimane insoddisfacente. Analogamente, la città occupa il 13° posto per il trasporto pubblico, un dato che, seppur positivo rispetto ad altre aree, riflette ancora una penuria di infrastrutture adeguate per incentivare l’uso del trasporto collettivo.
L’Assessore all’Ambiente, Tommaso Ferrari, ha commentato la situazione, sottolineando che Verona deve urgentemente migliorare le alternative all’uso dell’auto privata, come il trasporto pubblico e la ciclabilità, per ridurre il traffico e l’inquinamento atmosferico.
«Le alternative all’auto devono essere efficaci e sicure», ha dichiarato Ferrari, indicando la necessità di piste ciclabili sicure e infrastrutture dedicate al trasporto pubblico per rendere più attrattiva la scelta di mezzi ecologici.
L’assessore ha anche citato i progetti in corso, come la filovia con corsie preferenziali, che dovrebbe garantire una velocità commerciale più alta, e i 25 km di nuove piste ciclabili che verranno costruite, migliorando la sicurezza e l’accessibilità.
Sostenibilità: luci e ombre
Nonostante le difficoltà, Verona ha ottenuto buoni risultati in altre aree, come le piste ciclabili, il verde pubblico e le energie rinnovabili. La città si distingue, infatti, per un ottimo piazzamento nel settore del solare pubblico, dove occupa il terzo posto a livello nazionale, segno di un impegno crescente verso la sostenibilità energetica.
Conclusioni: il cammino da percorrere
In generale, il Nord Italia continua a prevalere nel rapporto di Legambiente rispetto al Sud, ma Verona, con il suo 73° posto, mostra che c’è ancora molta strada da fare per migliorare la qualità dell’aria, la gestione dei rifiuti e il trasporto pubblico. Come sottolinea Ferrari, le città che hanno investito in trasporto pubblico, ciclabilità e aree pedonali sono quelle che hanno visto un miglioramento nella qualità della vita: “Dobbiamo andare in questa direzione”, ha concluso l’assessore, ribadendo l’importanza di infrastrutture moderne per una transizione ecologica efficace e duratura.