Pfas lungo la Pedemontana Veneta: la Regione avvia indagini e nuovi controlli

Tracce di Pfba rilevate durante i lavori nelle gallerie. Collaborazione tra Regione Veneto, Procura di Vicenza e Arpav

Pedemontana Veneta

La Regione del Veneto, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Vicenza, ha attivato una serie di indagini ambientali per fare luce sulla presenza di Pfba, un composto appartenente alla famiglia dei Pfas, riscontrato nelle lavorazioni delle due gallerie della Superstrada Pedemontana Veneta (Spv).

Le attività investigative, condotte dall’Arpav su mandato regionale, hanno interessato più aree del territorio e non si sono limitate solo ai cantieri della Spv. I rilievi hanno evidenziato la presenza dell’inquinante correlata all’impiego di specifici materiali durante le fasi di demolizione e costruzione delle opere infrastrutturali.

Dodici dirigenti e tecnici sotto indagine

L’inchiesta, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di dodici tra dirigenti e tecnici, si concentra sull’uso improprio o non autorizzato di sostanze potenzialmente inquinanti nei lavori stradali. La Regione ha dichiarato che già nel 2021, in seguito a ispezioni e verifiche, aveva imposto la sostituzione del materiale contenente Pfba al concessionario incaricato dei lavori.

Non solo Spv: contaminazioni anche in altri cantieri

Le tracce di Pfba non sono state rilevate esclusivamente lungo il tracciato della Superstrada Pedemontana. Secondo quanto riferito dalla Regione, anche altre infrastrutture stradali e ferroviarie sul territorio veneto hanno mostrato livelli di contaminazione. In questi casi, le opere sono gestite da soggetti diversi, come Anas, e l’inquinamento sarebbe comunque riconducibile alle tecniche costruttive adottate per la realizzazione di gallerie, suggerendo un problema più ampio e sistemico.

Le attività di verifica regionali hanno permesso di identificare situazioni critiche anche in questi contesti, con l’avvio di segnalazioni formali ai soggetti competenti, al fine di attivare le misure correttive e prevenire ulteriori danni ambientali.

Trattamento delle acque e monitoraggi attivi

Nel 2023, d’intesa con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), è stata istituita una conferenza di servizi con l’obiettivo di monitorare costantemente gli effetti ambientali connessi ai lavori infrastrutturali. Tra le prime misure adottate, è stato richiesto al concessionario Sis Spa – gestore della Spv – di avviare il trattamento di tutte le acque raccolte dalle gallerie, come misura precauzionale e contenitiva.

Nuovo studio di impatto ambientale inviato al Ministero

La Superstrada Pedemontana Veneta è soggetta, fin dalla sua progettazione nel 2006, alla Valutazione di Impatto Ambientale (Via) a livello nazionale. Alla luce delle recenti scoperte e dell’introduzione del Pfba come nuova matrice ambientale da indagare, la Regione ha predisposto e trasmesso a luglio 2025 un aggiornato studio di impatto ambientale al Mase, che sarà esaminato dalla commissione Via nazionale.

L’invio del nuovo documento mira a valutare con maggiore precisione i rischi connessi alla diffusione del Pfba, garantendo così la sicurezza ambientale e la trasparenza amministrativa su un’opera infrastrutturale di grande rilevanza per il territorio veneto.

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