Colpo di scena nella corsa per le elezioni regionali in Veneto: Rifondazione Comunista rientra ufficialmente nella coalizione a sostegno di Giovanni Manildo, candidato presidente per il centrosinistra. Dopo settimane di tensioni e una dichiarata corsa in solitaria annunciata il 18 settembre, le distanze sembrano finalmente superate.
L’accordo è frutto di una serie di incontri e confronti serrati, che hanno ricomposto la frattura apertasi con l’ingresso di Azione nella coalizione, un passaggio che inizialmente aveva spinto Rifondazione a sfilarsi. Ora, però, con il via libera alla partecipazione della lista “Pace Salute Lavoro”, si conferma il ritorno del partito nell’alleanza guidata dall’ex sindaco di Treviso.
Una coalizione più larga e più a sinistra
Con l’ingresso di Rifondazione Comunista, la coalizione che sostiene Manildo si allarga ulteriormente verso sinistra, con l’obiettivo di intercettare il consenso dell’elettorato progressista e dei movimenti civici legati ai temi del lavoro, della sanità pubblica e della pace.
La lista Pace Salute Lavoro rappresenta infatti una componente politica radicata sui temi sociali, portando in dote una rete di attivisti e realtà locali che potrebbero rivelarsi decisive nelle urne. La sua inclusione rafforza l’identità plurale della coalizione e punta a recuperare il dialogo con quella parte di elettorato che aveva espresso critiche alla presenza di forze centriste come Azione.
L’obiettivo: consolidare il fronte alternativo a Zaia e Stefani
Con questo nuovo equilibrio, il centrosinistra veneto mira a presentarsi compatto contro il centrodestra, che ha recentemente ufficializzato la candidatura di Alberto Stefani, con il sostegno anche del presidente uscente Luca Zaia.
Giovanni Manildo potrà ora contare su un fronte più ampio, nel tentativo di offrire una reale alternativa di governo, incentrata su welfare, ambiente, diritti e partecipazione democratica.
Il rientro di Rifondazione rappresenta non solo una vittoria diplomatica per il candidato, ma anche un segnale politico rilevante in vista delle prossime settimane di campagna elettorale, che si preannunciano decisive per il futuro assetto della Regione.