La Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona inaugura oggi, 9 ottobre 2025, la nuova edizione del progetto “Contemporaneo Non-Stop. Il respiro della natura | Terra”, curata da Patrizia Nuzzo, responsabile delle Collezioni d’Arte Moderna e Contemporanea. Questa quarta e ultima tappa del ciclo espositivo dedicato ai quattro elementi segna il culmine di un percorso iniziato nel 2020, dedicato ad acqua, aria, fuoco e ora terra, intesa come matrice di origine, memoria e appartenenza, ma anche spazio vulnerabile e soggetto all’estinzione.
La mostra sarà visitabile fino al 20 settembre 2026 presso Palazzo della Ragione, sede della Galleria, con orari dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18, ultimo ingresso alle 17.30.
La terra tra filosofia e contemporaneità
Il titolo e il concept espositivo si ispirano alla visione del filosofo presocratico Anassimandro di Mileto, che individuava l’origine di tutte le cose nell’ápeiron – il “senza limite”, ciò che è indefinito. La terra viene qui intesa come spazio generativo e spirituale, tra passato e presente, dove memoria e futuro si intrecciano in un equilibrio fragile.
Attraverso linguaggi che vanno dalla pittura tradizionale all’intelligenza artificiale, dalla scultura ai media digitali, sei artisti contemporanei esplorano la relazione tra essere umano e ambiente con approcci differenti ma convergenti.
Gli artisti e le opere in mostra
-
Giorgio Andreotta Calò espone l’opera Remoto (2022) nel Famedio di Palazzo Forti, dal 9 al 26 ottobre 2025. Il lavoro, realizzato grazie al PAC2020 del Ministero della Cultura, nasce da una campagna geognostica e accompagna il visitatore in un viaggio simbolico negli strati della terra, tra passato geologico e presente.
-
Arcangelo, rappresentato da MARCOROSSI artecontemporanea, propone opere storiche come Subito notte (1985) e le sculture della serie Montagne, insieme al lavoro inedito Solitarie magnolie (2025). La sua poetica unisce materia naturale, gesto pittorico e riflessione spirituale, con l’uso di terre e pigmenti grezzi.
-
Davide Maria Coltro, artista veronese, presenta Vox Terrae (2025), un progetto inedito in cui tecnologia digitale e tensione teologica si fondono per offrire una visione simbolica della terra, custode di vita e storia.
-
Giuliana Cunéaz propone opere della serie Spiriti di Terra (2025), realizzate con pittura digitale, intelligenza artificiale e realtà aumentata. Le sue figure antropomorfe, tra mitologia e realtà aumentata, incarnano memoria, poesia e spiritualità.
-
Debora Hirsch espone il video Sedimenta (2025), in cui specie botaniche estinte vengono riportate in vita tramite pittura digitale e AI, insieme a tre lavori della serie PLANT, riflettendo sul tema della estinzione e dell’etica ambientale.
-
Silvano Tessarollo, rappresentato da La Giarina Arte Contemporanea, presenta lavori come Flores, Le foglie secche frusciano nel vento (2023), Robinia (2019) e Gli alberi siamo noi (2024). Nei suoi disegni e dipinti, la natura si fa specchio dell’essere umano, tra attrazione e distanza, denuncia e bellezza.
Collaborazioni, visioni e apertura al territorio
Il format Contemporaneo Non-Stop nasce come spazio aperto alla sperimentazione e al dialogo tra linguaggi artistici, grazie anche alla sinergia tra istituzioni pubbliche e gallerie private, in questo caso La Giarina e MARCOROSSI artecontemporanea. La mostra si inserisce nel più ampio progetto della GAM di valorizzazione delle collezioni civiche e di accesso alla cultura attraverso linguaggi accessibili e multidisciplinari.
L’assessora alla Cultura Marta Ugolini ha evidenziato il valore dell’iniziativa: “Con questo appuntamento la Galleria Forti completa un progetto pluriennale che ha saputo tenere viva l’attenzione sull’arte contemporanea, dialogando ogni anno con un elemento della natura. La Terra è oggi al centro del dibattito globale e affidarla alla sensibilità degli artisti significa anche invitare il pubblico alla riflessione condivisa”.