A Verona nasce l’Ordine dei Macaroni: un Carnevale popolare ma non divisivo

Un gruppo di ex Papà del Gnoco e cittadini di San Zeno fonda una nuova associazione per rilanciare lo spirito autentico del Carnevale, senza opporsi al Comitato Bacanal

Papà Gnoco

A San Zeno si riaccende la passione per il Carnevale con la nascita dell’Ordine dei Macaroni, una nuova realtà associativa creata da ex Papà del Gnoco e cittadini del quartiere, con l’intento di recuperare la dimensione popolare e sociale della festa. «Non siamo contro nessuno – afferma Franz Gambale, uno dei promotori – vogliamo solo far rivivere l’anima vera del Carnevale, quella che parte dalla gente».

La creazione dell’associazione arriva in un contesto di tensioni e incertezze legate alla gestione del Carnevale ufficiale, organizzato dal Comitato Bacanal del Gnoco. Tuttavia, i promotori dell’Ordine dei Macaroni tengono a precisare che non si tratta di un’iniziativa antagonista, bensì complementare: «Non abbiamo nemici. Lavoriamo su un binario parallelo, puntando sulla partecipazione popolare».

Il nuovo sodalizio è guidato da volti noti della tradizione carnevalesca veronese. Il presidente è Alberto Tabacchi, detto “El Taba”, affiancato dal vicepresidente Antonio Robbi e da altri membri come Davide Caldelli e Michele Pimazzoni, anch’essi ex Papà del Gnoco. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere la comunità locale in eventi, sfilate e attività sociali nel corso dell’anno, mantenendo vivo lo spirito ironico e provocatorio del Carnevale veronese, che affonda le radici nella tradizione della “presa in giro del potere”.

La nascita dell’Ordine avviene in un momento delicato per il Bacanal del Gnoco, al centro di controversie giudiziarie e finanziarie. Il Comitato, guidato da Valerio Corradi, ha infatti ricevuto negli anni fondi pubblici consistenti: 100mila euro annuali dal Comune e un finanziamento ministeriale di 485mila euro per il biennio 2023-2024. Tuttavia, una serie di condanne legate ad alcuni membri dell’organizzazione ha portato alla revoca dei fondi ministeriali per il 2023 e alla mancata erogazione di quelli del 2024.

Nel dettaglio, il Consiglio di Stato ha sospeso una sentenza del Tar del Lazio che imponeva al Comitato Bacanal la restituzione di 193mila euro relativi al 2023. Una nuova udienza è stata fissata per febbraio 2026. Intanto, il ministero della Cultura ha pubblicato il nuovo bando “Carnevali 2025”, rivedendo i criteri di esclusione e aprendo nuove possibilità per chi intende accedervi, compreso – potenzialmente – il Bacanal.

Mentre si attende chiarezza sul futuro dei finanziamenti pubblici e sulle modalità di gestione dell’evento, resta il nodo su chi avrà la responsabilità di organizzare il Carnevale veronese. Si era ipotizzata la creazione di una fondazione per gestire l’intera macchina organizzativa, ma per ora il Bacanal non sembra intenzionato a cedere il passo.

In questo scenario complesso, l’Ordine dei Macaroni si propone come alternativa culturale e sociale, nata per rilanciare l’identità storica e comunitaria del Carnevale senza entrare in conflitto con le istituzioni esistenti. Un’iniziativa che guarda al passato per rinnovare il futuro, con la volontà di mantenere viva una delle tradizioni più longeve d’Italia, con i suoi 620 anni di storia.

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