Nuovo Bentegodi, due proposte per la riqualificazione dello stadio di Verona

Il Comune riceve due manifestazioni di interesse per il progetto di restyling dell’impianto: obiettivo, un’arena moderna e sostenibile entro Euro 2032.

Stadio Bentegodi

Il Comune di Verona ha ricevuto due manifestazioni preliminari di interesse per la riqualificazione dello stadio Marcantonio Bentegodi, primo passo verso la possibile realizzazione di un partenariato pubblico-privato destinato a trasformare l’impianto in una struttura multifunzionale di nuova generazione.

Due gruppi proponenti per il futuro dello stadio

Le proposte sono state presentate da due cordate di operatori economici: Consorzio Stabile Europeo Scarl, Costruzioni Edili Caltran G. Battista srl, Iron Beton srl e SEC da una parte; Iscom spa, Riverclack e Progenia spa dall’altra. Entrambe le manifestazioni includono richieste di informazioni e dati tecnici utili alla definizione di un progetto sostenibile e compatibile con le esigenze della città.

L’interesse pubblico confermato dalla giunta

La giunta comunale, riunita il 7 ottobre, ha formalmente riconosciuto l’interesse pubblico preliminare alla presentazione delle proposte progettuali. L’obiettivo è chiaro: trasformare il Bentegodi in un impianto moderno, efficiente e capace di ospitare eventi sportivi e culturali durante tutto l’anno.
Tra i requisiti fondamentali, l’amministrazione richiede che il futuro stadio includa spazi di aggregazione aperti alla comunità, aree dedicate al quartiere circostante e strutture sportive inclusive, pensate per atlete e atleti.

Lavori senza stop per l’Hellas Verona

Le linee guida comunali prevedono che, durante i lavori di riqualificazione, l’impianto resti disponibile per le partite ufficiali dell’Hellas Verona, evitando interruzioni di calendario. I soggetti proponenti dovranno quindi elaborare soluzioni progettuali rapide e sostenibili, che garantiscano al tempo stesso efficienza economica e continuità d’uso.

Verso Euro 2032: una corsa contro il tempo

L’avvio del procedimento si inserisce nel percorso iniziato a dicembre 2024, e resta aperta la possibilità di accogliere nuove proposte da altri operatori.
Il Comune auspica che la nomina del Commissario governativo Sessa possa contribuire ad accelerare le procedure e a coordinare i tempi degli interventi con quelli richiesti in vista della candidatura italiana per ospitare il Campionato Europeo di calcio 2032.

La riqualificazione del Bentegodi rappresenta un tassello strategico per Verona, non solo in chiave sportiva ma anche urbana e sociale: un progetto che punta a conciliare tradizione e innovazione, restituendo alla città uno stadio all’altezza dei principali impianti europei.

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