Cresce l’allarme sicurezza sul lavoro in Veneto, dove nei primi otto mesi del 2025 sono stati registrati 76 decessi legati all’attività lavorativa, un dato in forte aumento rispetto ai 48 morti dello stesso periodo del 2024. Si tratta di un +58,3%, che colloca la regione al secondo posto a livello nazionale per numero di vittime, dietro solo alla Lombardia.
A fornire il quadro aggiornato è l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, che evidenzia anche un aumento del tasso di mortalità: 23,8 decessi ogni milione di occupati, contro una media italiana di 20,6. Secondo il presidente Mauro Rossato, la situazione non è più un’emergenza, ma un problema strutturale, che richiede un intervento urgente e coordinato da parte di istituzioni, aziende e organi di vigilanza.
La provincia di Verona detiene il numero più alto di vittime in termini assoluti, con 18 decessi, seguita da Venezia (16) e Padova (14). Tuttavia, in termini di incidenza, Verona si colloca al quarto posto regionale con 20,7 morti per milione di occupati, dopo Rovigo (50,1), Venezia (32,6) e Vicenza (28,2).
Nel dettaglio, dei 76 decessi complessivi, 53 sono avvenuti sul posto di lavoro e 23 in itinere, ossia durante il tragitto casa-lavoro. Un dato particolarmente preoccupante riguarda la forte incidenza della popolazione straniera tra le vittime: il 42%, pari a 32 lavoratori deceduti, di cui 22 in occasione di lavoro.
Anche le denunce totali di infortunio risultano in aumento, passando da 45.989 a 46.410 in tutta la regione. A Verona si registra il numero più alto di denunce: ben 9.313, seguita da Padova (9.058) e Vicenza (8.585). Tra gli uomini si contano 30.855 denunce, contro 15.555 tra le donne. In tutto, 4 donne hanno perso la vita, equamente divise tra infortuni in itinere e sul posto di lavoro.
Per quanto riguarda i settori più colpiti, la manifattura è in cima alla lista con 8.539 denunce, seguita da:
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Costruzioni (2.995)
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Commercio (2.684)
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Trasporti e magazzinaggio (2.371)
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Sanità (2.192)
Nel solo ambito degli infortuni mortali avvenuti sul luogo di lavoro, è Venezia a registrare il dato più elevato (12 vittime), seguita da Vicenza (11), Verona e Padova con 9, Treviso (6), Rovigo (5) e Belluno (1).