Attimi di paura nel pomeriggio di lunedì 7 ottobre per un escursionista veronese che si è smarrito durante un’escursione ad anello nei boschi del Monte Baldo, in prossimità di Malga Prazagano, nel territorio di Ferrara di Monte Baldo.
L’allarme è scattato poco prima delle 17, quando la Centrale operativa del 118 ha ricevuto una chiamata di emergenza da parte dell’uomo, 57 anni, in evidente stato di panico. Il disperso ha riferito di trovarsi in una zona impervia, caratterizzata da pendii scivolosi e da un salto di roccia, e di non riuscire più a ritrovare il sentiero di partenza.
Immediatamente è stato attivato il Soccorso alpino di Verona, che ha inviato una squadra di tecnici specializzati dalla stazione di Rivoli Veronese. I soccorritori hanno raggiunto in fuoristrada la malga indicata come punto di riferimento, per poi proseguire a piedi tra la fitta vegetazione, seguendo le coordinate ricevute.
Dopo un’attenta ricerca nel sottobosco, i tecnici sono riusciti a localizzare l’uomo, bloccato in una zona isolata ma ancora in condizioni fisiche stabili. L’escursionista è stato immediatamente messo in sicurezza, dotato di casco e imbrago, e assicurato ai soccorritori per affrontare in sicurezza la risalita.
Una volta raggiunta la jeep, il 57enne è stato riaccompagnato a Rivoli, dove ha potuto tirare un sospiro di sollievo, senza necessità di intervento medico. Il tempestivo intervento e la preparazione del Soccorso alpino hanno evitato che la situazione potesse degenerare, data la pericolosità del terreno e l’approssimarsi del tramonto.
Questo episodio sottolinea ancora una volta l’importanza della prudenza in montagna, specialmente su percorsi non segnalati o in condizioni ambientali difficili. Gli esperti consigliano sempre di informare qualcuno del proprio itinerario, di munirsi di dispositivi GPS e di evitare di avventurarsi in solitaria in zone poco conosciute.
Il Monte Baldo, noto per la sua ricca biodiversità e i suggestivi panorami, resta una meta molto frequentata da escursionisti di tutta Italia. Tuttavia, anche i percorsi apparentemente semplici possono trasformarsi in situazioni di emergenza, come dimostrato da questo caso.
Lunedì 6 ottobre